Chiscioi: 1800 frittelle distribuite in una sera
C’è chi, ogni estate, non manca mai alla “Sagra dei chiscioi” di Tirano. Seppure soggiorni ad Aprica, Teglio o abbia una casa di villeggiatura nel Tiranese attende il primo week end di agosto per poter assaggiare e gustare un piatto davvero prelibato come i chiscioi. La dimostrazione è venuta, ancora fra sabato sera e ieri a pranzo, quando centinaia di persone sono arrivate a Tirano, per l’esattezza al parco degli Olmi, apposta per la frittella ripiena di formaggio Casera. Tante persone, ma soprattutto turisti, fedelissimi della manifestazione che la Pro loco di Tirano organizza ormai da 24 anni. Lo staff del sodalizio tiranese è ormai rodato, si sa, ognuno sa quel che deve fare e così durante i quattro pasti e i tre giorni di sagra tutto fila sempre liscio. Così è stato sabato sera. Dopo la pioggia del pomeriggio in pochi credevano che il tempo si aggiustasse, invece è avvenuto e, nonostante, tutto intorno fosse bagnaticcio in tanti sono accorsi al parco degli Olmi. Alle 19,30 i primi chiscioi erano già pronti per essere serviti e così si è andati avanti fino a tardi per arrivare ad una quota di 450 porzioni di chiscioi in una serata, ovvero 1800 frittelle. Per non parlare di bresaola, formaggi, vino e naturalmente il cicorino che accompagna il chisciol per renderlo ancor più gradevole al palato. E dopo la cena, tutti sulla pista di ballo dove le danze sono proseguite fino all’una di notte. Insomma un buon bilancio per la serata di sabato, che non ha scontato la “concorrenza” della notte bianca di Grosio.
Per i volontari della Pro loco è seguita una manciata di ore di sonno notturno per poi tornare alla mattina al parco per preparare per l’ultima giornata di sagra, quella di domenica. Ieri il maltempo ci ha messo la zampino, ma tutto sommato sarebbe potuta andare peggio. Nonostante la pioggia i visitatori sono arrivati e così per il pranzo sono state servite quasi 200 porzioni di chiscioi. Molti al pomeriggio ne hanno approfittato per fare due passi per Tirano, nella tregua concessa dal tempo. Alcuni, però, hanno preferito fermarsi al parco per giocare a carte oppure chiacchierare in compagnia. L’area della sagra non si è spopolata neppure al pomeriggio.
«Le previsioni meteo ci avevano spaventato, invece ce la siamo cavata – spiega il presidente Pietro Panizza -. La manifestazione è andata bene, siamo stanchi ma contenti. Ci tengo, in particolare, a fare dei ringraziamenti alla Pro loco di Villa che ci ha dato una mano, ai volontari e amici che hanno collaborato e pure all’amministrazione comunale e al suo entourage che, fisicamente, si sono dati da fare per aiutarci a servire». Ieri sera l’ultima cena, oggi il bilancio finale.
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