Pieretti & Donatello in concerto
Appuntamento con la musica e la nostalgia quello che la biblioteca di Ponte in Valtellina organizza per sabato 11 aprile al cinema Vittoria. “Una generazione di poeti” è il titolo del concerto live di Gian Pieretti & Donatello. Chi ha alle spalle una sessantina di anni ed è stato appassionato di musica conosce certamente Gian Pieretti (pseudonimo di Dante Luca Pieretti), cantautore, compositore e paroliere italiano, sempreverde testimone della beat generation che, a Ponte, riproporrà i brani dei “favolosi” anni Sessanta.
Una decennio irripetibile, con i suoi sogni di pace e di amore, con i suoi protagonisti della società, della politica, della moda, della cultura, dell'arte, del cinema e della musica. Tra i volti noti di quei tempi c'è anche quello (le ragazze di allora se lo ricordano bene) di Donatello, che Gian Pieretti ha voluto con sé nel concerto “Una generazione di poeti” dell'11 aprile. I due richiameranno le poesie proprie e di altri indimenticabili cantautori del periodo. Che Pieretti sia stato un qualificato esponente della cultura beat è attestato dalla stima che avevano di lui Allen Ginsberg, Jack Kerouac (l'autore di “Sulla strada”, on the road) e la nota traduttrice dei più grandi scrittori americani che è stata Fernanda Pivano. Il “nostro” Gian, che a quel tempo tutti chiamavano il Bob Dylan italiano, ha avuto la fortuna di conoscere personalmente Ginsberg e Kerouac e, persino, di introdurre con le sue canzoni le loro conferenze quando sono venuti in Italia a presentare le loro opere. Gian Pieretti, che è stato a lungo co-autore di canzoni con Ricky Gianco, ha scritto pezzi anche per altri interpreti famosi, primo fra tutti Celentano e l'Equipe 84. Per il primo si ricordano tutti “Sei rimasta sola”, mentre dell'Equipe “Nel ristorante di Alice”. L'Equipe e i Pooh devono a Gian Pieretti parte della loro fortuna, essendo stato lui a presentarli alla casa discografica per la quale lavorava: la Vedette.
Al concerto di sabato si potranno ascoltare i motivi che li hanno resi famosi: ad esempio “Pietre” presentata a Sanremo nel 1967, che ha dato a Gian Pieretti una popolarità straordinaria proprio l'anno in cui il festival vedeva consumarsi una tragedia - il suicidio di Luigi Tenco – destinata ad entrare malinconicamente negli anni di un festival che è sempre stato il simbolo della spensieratezza. Due successi di Donatello sono stati “Io mi fermo qui” del Sanremo 1970, eseguita in abbinamento coi Dik Dik, e “Malattia d'amore”, entrare nella hit parade d'epoca. Ma la serata non sarà solo un'operazione di nostalgia: Pieretti canterà infatti anche alcune sue recenti “poesie” che ha raccolto, insieme al meglio della sua storia musicale, in un doppio cd di celebrazione dei 50 anni di carriera.
Il concerto di sabato è l'unico evento a pagamento di “Ponte in fiore”: il biglietto costa 15 euro, prevendita telefonando ai cell 340.7969603, 347.7709717. Inizio alle 21.
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