L'esempio degli ultimi
Don Luigi Melesi, cappellano al carcere di San Vittore, «esempio vivente di capacità di ascolto – spiega il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Teglio, Maurizio Gianola - e di comprensione verso qualsiasi problema umano» sarà l’autorevole ospite del progetto “Sinergie educative” dedicato al tema “Costruiamo una comunità educante” che prosegue giovedì 23 aprile con una serata interessante. Sarà l’auditorium delle scuole di Valgella-Tresenda il luogo dell’incontro (dalle 20,45), durante il quale si parlerà dell'esempio degli ultimi: una speranza per i nostri ragazzi. Don Melesi, già in un paio di occasioni, è stato ospite dell’Istituto comprensivo di Teglio e già allora ha ammaliato con le sue parole il pubblico spiegando la difficile esperienza di prete nelle carceri, dove la condizione di vita mette a dura prova il rispetto profondo della dignità umana. Il sovraffollamento, la carenza di fondi sufficienti, rendono difficile l’impegno del personale carcerario e diventano occasione di violenza e di disperazione. Giovedì, facendo tesoro delle numerose esperienze umane, parlerà di ragazzi e di come stare a loro vicini nella crescita partendo proprio dall'esempio degli ultimi per dare una speranza ai giovani di oggi, spesso confusi, disorientati o, talvolta, mal indirizzati. Il progetto – promosso dall’Istituto comprensivo di Teglio con quello di Tirano, i Comuni di Aprica, Castello Dell’Acqua, Teglio, Villa, Bianzone e Tirano – è volto a stimolare il dialogo e il confronto fra genitori, insegnanti e operatori sulla crescita dei ragazzi. Con don Melesi si chiude il ciclo di conferenze e proiezioni iniziato alla fine di febbraio.
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