Giornata del soccorso Cri fra annunci e commozione
Un nuovo defibrillatore automatico per il gruppo Cri di Aprica, strumento quanto mai necessario visto che il mezzo di soccorso esce senza un medico; ma anche una nuova ambulanza, sabato inaugurata e, in futuro, la predisposizione di una nuova piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso.
Sono stati tanti gli annunci dati durante la “Giornata del soccorso Cri”, promossa sabato per far conoscere una realtà presente ad Aprica dal ’91 e con 300 interventi all’anno. Una manifestazione articolata in cui si sono alternati simulazioni di intervento e giochi ai discorsi ufficiali che hanno aperto scenari positivi per il futuro. Ad esempio la benedizione da parte del parroco, don Augusto Azzalini, dell’ambulanza (resa a misura di bimbo con immagini di cartoon), «donata – come ha sottolineato il commissario provinciale Cri, Giovanni Fustella – in memoria di Paola Ambrosini (volontaria Cri di Aprica) e in riconoscimento alla famiglia Ambrosini, perno importante del nostro gruppo di Aprica in cui gran parte della famiglia è da anni impegnata». Il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, ha sottolineato l’importanza della Cri ad Aprica, «viste le carenze del servizio sanitario nazionale – ha detto -. Le piste da sci e le montagne d’estate creano un bacino di lavoro importante per i volontari. Il fatto che la provincia di Sondrio abbia a disposizione un elisoccorso tutto l’anno non è un pregio, ma significa che c’è bisogno. Ringrazio, dunque, la Cri e tutte le associazioni della località per il loro impegno». Sarà invece il vicesindaco, Carlo Ambrosini, a fare valutazioni per trovare una nuova localizzazione per la piazzola dell’elisoccorso, spostandola in un posto più adeguato.
In attesa che a settembre parta un corso per formare nuovi volontari della Cri tenuto da tre istruttori di Aprica, sabato c’è stato modo di osservare come la Croce rossa operi. Presentate con professionalità da Mara Corvi, sia alla mattina che al pomeriggio, quattro simulazioni di intervento. Alla mattina – sotto la pioggia – ai bambini è passato il messaggio che, in caso di bisogno, anche se si è disubbidito alla mamma e si teme una sgridata, è necessario avvisare i genitori o chiamare direttamente il 118 (la telefonata è gratuita). Alcuni bambini si sono prestati come attori della simulazione di una caduta in bici o sui roller. Nel pomeriggio, invece, in collaborazione con i Vigili del fuoco si sono mostrati al folto pubblico un intervento in caso di incidente d’auto e di incendio con conseguente persona intossicata e un’altra con arresto cardiaco. Alla giornata hanno partecipato – è importante ricordarlo – diversi gruppi Cri: militari, soccorso in acqua, cinofili, Crocerossine, istituzione e formazione, volontari del soccorso.
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