«Ma che posso dire di me, che meriti di tenerne memoria?». Nella lettera che l’astronomo, Giuseppe Piazzi, nato a Ponte nel 1746, scrisse nel 1823 a Barbara Orioni questo si domandava: cosa potesse dire che meritasse di essere ricordato. Peccava di umiltà certo il pontasco scopritore del pianeta Cerere, l’astronomo cui il Comune ha dedicato la realizzazione dell’Osservatorio a San Bernardo e che è stato ed è il personaggio chiave del raduno di astrofili – il primo organizzato frin Valtellina – che ha portato a Ponte cinquanta appassionati del cielo con le loro famiglie, provenienti da tutta Italia.
Parlare di astronomia a Ponte significa necessariamente passare per la storia di Giuseppe Piazzi, un fragile giovane che quasi non si pensava potesse sopravvivere e che, invece, è diventato un “stella”, giusto per restare in tema, del firmamento degli studi in ambito astronomico.
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