A chi compete pubblicizzare la Valle?
«Non è il caso che, per creare quelle sinergie che adesso mancano, sedessero nel consiglio di amministrazione della Dmo i direttori e i presidenti dei consorzi turistici della provincia? Perché è stato creato un pool di persone istituzionali senza voci del territorio?».
Pone la domanda il presidente del consorzio turistico del Terziere Superiore, Sergio Mascioni, che dice la sua sull’importanza di veicolare con ogni mezzo la comunicazione sulle offerte della Valtellina. «Invito il presidente della Provincia, Massimo Sertori, a riflettere su questo mio spunto che vuole essere uno stimolo per discutere in modo più diretto», dice Mascioni. Che non nasconde peraltro di appoggiare la decisione del presidente del Bim, Carla Cioccarelli, di agire autonomamente e pubblicizzare la Valle con uno spot sulle reti Mediaset. «In base ad un articolo pubblicato sul Corriere della Sera le nostre località sulle Alpi italiane catturano 5 sciatori su 100 – prosegue il presidente -. Dunque a Cioccarelli dico non brava: bravissima. Dico che non doveva spendere 200mila euro, ma 500mila euro. Ammiro il suo coraggio perché oggi investire significa occupazione. È nel momento di crisi che si investe non quando le botti sono piene, per avere uno sviluppo domani per i nostri giovani. La tv è un mezzo che vedono milioni di persone, raggiunge tutti, di qualsiasi classe sociale. E Cioccarelli ha deciso per questa iniziativa non solo perché è presidente del Bim, ma soprattutto perché è sindaco e vicino alla gente».
E poi un altro affondo: «Abbiamo sentito qualche operatore del settore lamentarsi – chiede ancora - ? No. Si sono lamentati solo i politici e quelli messi in un posto che non si sa perché e come. Di sicuro gli operatori sono contenti. Io non faccio parte del settore turistico, ma sono sensibile quando si parla di occupazione».
Il consorzio del Terziere Superiore era presente, nei giorni scorsi, allo Chalet Italia per i Mondiali di sci a Schladming in Austria, dove è stato raccolto l’entusiasmo del mondo dello sport verso la Valtellina. Gli operatori di Tirano hanno contribuito alla riuscita, tanto che il consorzio è arrivato in Austria stracarico di prodotti. Alla serata conclusiva c’erano 90mila persone e l’Accademia del Pizzocchero di Teglio ha cucinato i pizzoccheri. «Tutti hanno condiviso la serata – dice ancora Mascioni -, invece la Dmo ci ha contestato. Allora mi domando: dov’erano i rappresentanti della Dmo? Perché contestano quando qualcuno si muove? Piuttosto si discuta, si parli. A maggior ragione ora che abbiamo davanti un importante appuntamento come l’Expo». Per concludere per il presidente del consorzio tiranese ben vengano le iniziative private di consorzi ed enti se vanno a fare del “bene” alla Valtellina tutta, rispettando le diverse peculiarità turistiche fra una cittadina come Morbegno e l’Alta Valle per fare un esempio.
«Siamo tutti d’accordo sul creare una regia unica – afferma il direttore, Gigi Negri -, ma se uno investe soldi per far conoscere la Valtellina non andiamo a polemizzare dicendo che bisognava risparmiare. I risparmi da fare sono altri. E’ meglio che in tv vediamo la Valtellina piuttosto che la Val di Fassa».
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