La piattaforma del pensionato, 17° p.ta, “vivere entro un ordine”
In queste ultime puntate abbiamo cercato di dedicarci ala cura della nostra persona, da pensionato. Veramente qualcuno può avere pensato che è quello che abbiamo sempre fatto nella vita o che comunque avremmo dovuto fare. E sotto un certo aspetto è vero, ma dobbiamo sottolineare una differenza che si esperimenta solo nella libertà; allora, durante la vita attiva, eravamo stimolati da diversi fattori, fra cui quella del – dovere - oggi, nella nuova condizioni di libertà, dobbiamo metterci un impegno specifico, volta per volta per fare quello che allora facevamo stimolati dall’ambiente di lavoro, dai contatti obbligati, dalle necessità socio psicologiche. E per stare in tema, completiamo l’attenzione alla nostra persona, da pensionato, creandoci attorno un ordine. Vivere entro un ordine è senz’altro fonte di serenità. Partendo proprio dall’ordine esterno. Non è necessario avere un palazzo e del lusso, per vivere contenti. Basta anche una semplice casa, ma anche un semplice appartamentino, che abbia tutto quanto ci serve e ne di più, ne di meno. Certo io mi fermo al minimo, Se uno ha una casa o anche un palazzo, se lo tenga anche da pensionato, con tutti i fastidi che comporta, ma non è indispensabile per vivere bene e sereno. E’ invece importante crearsi quella area di intimità, di avere le proprie comodità che ci facilitino la vita. Per rifugiarsi , non proprio per fuggire il rumore del mondo, che oggi ci entra comunque anche in una cella, ma per ritrovare se stesso, per ricaricarsi, come si suole dire, per ritrovare la serenità di vagliare le informazioni martellanti che arrivano da fuori, per dare anche quel alimento allo spirito che può essere una buona lettura o farsi delle scelte su radio, televisione o stampa. Certo non deve essere una cella per isolarsi, ma con l’impegno specifico di concedersi un area nostra per godere la nostra pace, ma anche nello scopo di ricaricarsi e di essere poi più attivo e sereno nei rapporti con il mondo che ci circonda, sia in famiglia che in società.
©Luisa Moraschinelli (penultima puntata)
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