Si va alla scoperta di mulini e forni
Come funzionavano e funzionano i mulini, vecchi e nuovi e come si svolge il processo della panificazione?. E’ incentrata sulle attività del passato contadino la quinta edizione di Voler Bene all'Italia” - la manifestazione organizzata a livello nazionale – promossa a Bianzone dall’Ecomuseo delle Terrazze Retiche di Bianzone e Comune.
“Memoria: pratiche contadine di vita passata” è il titolo scelto per la manifestazione in programma domani, domenica 19 aprile, voluta per far conoscere piccoli borghi d’Italia. Dopo aver fatto scoprire incisioni rupestri, palazzo Besta, vigneti e meleti, quest’anno tocca al passato contadino di Bianzone. Chi volesse prendere parte alla giornata si può ritrovare alle 9 in piazza del comune da dove partirà la visita al vecchio mulino di “Valbuz” in località Prada con guida e al mulino di Bratta, dove sarà allestito un punto di ristoro con degustazione di prodotti tipici locali a cura di Coldiretti. Alle 11.15 ci sarà il trasferimento alla frazione di Piazzeda per la visita al forno e al mulino del vecchio borgo con i suoi stretti vicoli. Sarà attivato, per chi sarà privo di mezzo meccanico, un servizio navetta con il pulmino comunale tra il paese di Bianzone e la frazione Piazzeda.
Alle 12.30, come di consueto, tutti a pranzo nella ex scuola elementare della frazione di Piazzeda a base di prodotti tipici nostrani. I pizzoccheri preparati dalle mani sapienti di alcune signore di Bianzone saranno, insieme a salumi e formaggi locali, innaffiati dal buon vino delle terrazze retiche, gli ingredienti principali del pasto di mezzogiorno. Sarà possibile consumare il pane all’uopo preparato nella fase dimostrativa. Nel pomeriggio saranno proiettati filmati e immagini relativi al periodo 1950-1980 e riguardanti gli allora abitanti di Bianzone e delle frazioni di Piazzeda e di Bratta. Il materiale fa parte della ricca collezione dell’allora parroco don Cirillo.
“Voler bene all’Italia” – preparata a Bianzone dall’amministrazione comunale e dal suo staff di esperti, fra cui il geologo Mario Curcio – è una giornata di festa per tutti coloro che in questi luoghi vivono, ma anche un’occasione per scoprire i tanti gioielli che si nascondono dentro questa Italia poco nota. L’iniziativa vede ogni anno l’adesione di migliaia di comuni, parchi, comunità montane, regioni e province, ma anche di scuole, associazioni di volontariato e molte altre realtà culturali e produttive locali. Un insieme variegato di istituzioni e soggetti territoriali, che per l’occasione si mobilitano all’unisono e aprono le porte dei loro borghi, facendo percepire la voce festosa di quest’Italia, minore solo nelle liste dell’anagrafe.
|