Rolando Larcher in Valtellina
Lui si definisce un “alpinista sportivo”, ma in Italia e nel mondo è noto come attivissimo “apritore” di nuovi itinerari di alta difficoltà, sia sulle montagne italiane che sui gruppi montuosi più famosi del mondo. Rolando Larcher, alla continua ricerca di nuovi spazi d’avventura, è l’importante ospite che la biblioteca di Piateda e il Comune hanno invitato per la “Serata Alpinis” in programma venerdì 20 gennaio nella sala multimediale (alle 20.30). Una serata che servirà anche a presentare l’originale iniziativa che si terrà sui monti di Piateda: “Pattuglia orobica” una salita con le pelli di foca a tre a tre, legati con corde.
Partendo da Larcher, accademico del Cai, uno dei più prolifici ed apprezzati arrampicatori italiani, trentino di Mattarello, padre di famiglia, agente di Polizia nella vita quotidiana, fisico possente, climber di spicco ed autore di grandi itinerari su roccia, aperti non solo sulle pareti di casa, in Val del Sarca e sulle Dolomiti, ma anche su altre grandi pareti italiane e del mondo, Rolando è uno dei più significativi rappresentanti della grande tradizione alpinistica trentina, da sempre legata alla parete con una sorta di “filo d’oro”, che ha dato e continuerà a dare autentici capolavori verticali. Conosciuto inizialmente come fortissimo climber, Rolando ha trovato nell’apertura dal basso di itinerari sportivi molto sostenuti e molto complessi la dimensione che l’ha definitivamente proiettato alla ribalta del mondo arrampicatorio. Capolavori come la famosissima “Hotel Supramonte”, nelle Gole di Gorropu, in Sardegna, e la “AlexAnna”, sul pilastro Lindo, in Marmolada, assieme a tante altre, sono lì a testimoniare la bravura, ma anche lo spirito che anima questo straordinario arrampicatore e alpinista che svelerà un po’ di se stesso anche in Valtellina. A inizio serata presentazione della manifestazione di scialpinismo “Pattuglia orobica”, che si terrà il 5 febbraio, promossa dalla Pro loco di Piateda e dal Gs Boffetto con la collaborazione di Comune, Alpini Protezione civile di Piateda e Aics.
La particolarità dell’iniziativa – raduno non competitivo aperto a tutti, bambini e adulti – è che la salita con le pelli dovrà essere fatta a gruppi di tre persone, fra loro legati da corde. Ecco perché “Pattuglia orobica”. Importante che i tre scialpinisti mantengano lo stesso passo. Un modo simpatico per promuovere sport, divertimento e il proprio territorio visto che ci si muoverà – sperando nella neve - sulle montagne di Piateda con arrivo al rifugio della Piana.
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