Gioele Dix: libro e teatro oggi a Sondrio
La rassegna teatrale Sondrio Teatro finisce con il botto. Doppio appuntamento con il mattatore Gioele Dix venerdì 11 aprile: nel pomeriggio ci sarà la presentazione dell’ultimo libro “Quando tutto sarà finito”, mentre alla sera tutti a teatro per lo spettacolo “Nascosto dove c’è più luce”. Ma partiamo per gradi. Alla biblioteca Rajna (alle 17,30) l’autore dialogherà con Sara Baldini, redattrice della pagina culturale de La Provincia, presentando il libro in cui racconta del padre e della sua storia: quella di una famiglia di ebrei italiani che nel 1938 viene colta dalle leggi razziali. Ma è anche la storia di un ragazzino che non capisce perché deve lasciare casa, scuola e fuggire, all’improvviso.
Tutt’altro tono quello serale alla sala don Chiari (alle 21) con lo spettacolo “Nascosto dove c’è più luce”, titolo che nasce dalla definizione di uno psicanalista argentino, una sorta di padre spirituale per il protagonista, sulla contraddizione che accomuna gli attori che celano la loro vera identità sotto i riflettori. Ne scaturisce un monologo raffinato e spiazzante scritto, diretto e interpretato dal comico milanese, avvolto in una sfumatura onirica e fiabesca tra levità dell'essere, intelligente umorismo e tormentata umanità. In un paesaggio beckettiano e lunare, la scenografia di Francesca Pedrotti sottolinea il non-luogo dell'avventura di un uomo alle prese con incubi, conflitti, spaesamenti, rivelazioni, dialoghi a incastro tra il serio e faceto, in continuo flusso di coscienza che rivela senza filtri la poetica e febbricitante fragilità del vivere. Dix tesse le fila del gioco teatrale con stile e sensibilità. La trama è curiosa, il paranormale diventa verosimile: l'attore, sdraiato su un letto-pedana, ci immette senza interposizione nelle sue allucinazioni trasognate, affollate da ingorghi e traffico demenziale, fuoristrada da parcheggio selvaggio occupate da orride famigliole stile Mulino Bianco con labrador al seguito.
Un vero inferno! Al risveglio si ritrova nel limbo a due passi dall'aldilà in compagnia delle apparizioni di un bizzarro Caronte, travestito da sfarfallante angelo custode, nuvola di chiffon botticelliana incarnata dall'esordiente Cecilia Delle Fratte. Un'altalena di soliloqui, arguzie, storielle, ricordi, gag, botta e risposta con il dispettoso e sornione spirito celeste, travalicando da fatterelli quotidiani a riflessioni profonde, teneramente intercalate dalle pagine dell'album personale di Gioele Dix e il suo alter-ego attore con valigia, che contiene indispensabili occhiali scuri per affrontare la platea gremita.
Biglietto a 22 euro (ridotto 15 euro) rivolgendosi all’ufficio relazioni con il pubblico di Sondrio tel. 0342-526311/12.
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