Quando l'attore non sa di esserlo
Sarà palazzo Ongania (in caso di maltempo l'hotel Combolo) ad ospitare la terza giornata del “Teglio Teatro Festival Valtellina” con una sperimentazione molto curiosa: questa sera (2 agosto) sono previste due repliche, assolutamente diverse tra loro, dello spettacolo “An oak tree” di Tom Crouch, dell’Accademia degli Artefatti. «Si tratta di una compagnia presente nel panorama nazionale e internazionale degli anni ’80 – afferma la direttrice artistica del Festival, Valentina Capone -, che si propone, oltre al rigore di una personale ricerca assolutamente indipendente e originale, di valorizzare la drammaturgia contemporanea ed, in particolare, la drammaturgia anglosassone. Il testo che portano a Teglio (“L’albero di quercia”, la traduzione) è stato rappresentato in tutto il mondo ma in Italia è giunto grazie a loro. L’operazione drammaturgica ad esso correlata è molto particolare, in quanto, sulla scena, avremo la presenza di un attore che segue il proprio copione e la presenza di un altro attore realmente all’oscuro di tutto, che, di volta in volta, reagirà alle richieste che gli verranno fatte, senza mai aver potuto fare prove preliminari. In questo modo lo spettacolo non potrà mai essere lo stesso, poiché tutto dipenderà dalla relazione che i due attori riusciranno a stabilire fra loro e con il pubblico». Per il pubblico è l’occasione di vedere una sorta di esperimento in diretta, dove il secondo attore è privato delle reti di salvataggio che lo possono tutelare abitualmente: la possibilità delle prove, la memoria, il copione già scritto a cui aggrapparsi. Gli attori volontari saranno Alfonso Postiglione e Diego Bragonzi Bignami. Quest’ultimo è un giovane artista che, fra la prima e seconda parte di “An oak tree”, presenterà “Folle ebrezza”, una storia d’amore e di passione raccontata con ironia e la poesia della grande lirica, poiché i protagonisti recitano e si esibiscono anche in alcune delle più famose romanze d’opera. «Il Festival si propone, tra i suoi obiettivi, anche quello di sostenere e favorire il percorso di alcuni giovani artisti, consentendo loro una maggiore visibilità – sempre Capone -. Nostro desiderio è che questa possibilità di sostegno sia data nel tempo in maniera sempre più ampia, unitamente ad un momento “laboratoriale” e di formazione che permetta il confronto di realtà più giovani con artisti di maggiore esperienza».
Iniziative collaterali alla giornata sono la rassegna dei cortometraggi più premiati dell’ultima stagione a cura di Alfonso Postiglione (11.30 sala congressi dell’hotel Bellavista), visite guidate nel pomeriggio, mentre alle 17.30 a palazzo Juvalta ci saranno il concerto di pianoforte di Simone Marcassoli e la lettura dei brani dall’Orlando Furioso a cura di Postiglione con Dafne Giglio e Roberta Correale.
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