Per chi non avesse ancora pensato cosa fare questa sera ecco qui: “Morso di luna nuova – Racconto per voci in tre stanze”; titolo efficace quello scelto per il nuovo appuntamento della rassegna teatrale di Sondrio, il morso di una città contro l’intruso, tanto da farlo scappare: è a quanto assisteranno gli spettatori martedì 16 marzo alle 21 presso nella sala polifunzionale don Bosco. Tratto da Erri De Luca, con la regia di Giancarlo Sepe, lo spettacolo è ambientato nella Napoli dell’estate 1943. Tempo di guerra. In un rifugio antiaereo si trovano nove persone a condividere la paura e le fughe disperate di quel periodo. Roma è stata bombardata, il fascismo è appena caduto. Gli americani, nel frattempo, sono sbarcati in Sicilia e stanno avanzando verso nord. Le nove voci riflettono il clima di attesa e di sgomento in cui versa il paese quando, la guerra non accenna a finire ed anzi, i tedeschi inaspriscono la loro occupazione costringendo l'Italia, qualche settimana più tardi, alla richiesta di armistizio. Le nove voci sono coscienti di essere diventate "americane" e capiscono che devono fare qualcosa per salvare Napoli dai tedeschi. Addirittura due di esse inscenano una farsa (una sorta di teatro nel teatro, a dir poco geniale in quel contesto di guerra) per alleggerire l'atmosfera di quel tugurio bellico. Nel parossismo dei bombardamenti le nove persone tirano fuori la loro estrema napoletanità e la loro fiera umanità che rende il racconto un piccolo capolavoro drammaturgico dell'autore. La città sta nella tenaglia di due eserciti: uno dentro e uno fuori. Con un colpo di polveri, come corre il grisou dentro le miniere di carbone esplodendo a folgore, così un popolo rannicchiato e stremato scatta d'orgoglio e d'ira. Con le "Quattro giornate di Napoli" (27-30 settembre '43) la popolazione partenopea insorse e, grazie al coraggio e all'eroismo dei suoi abitanti, riuscì a liberare la città dall'occupazione delle forze armate tedesche, spianando la via maestra alle truppe alleate. "Morso di luna nuova" è, dunque – lo ripetiamo - il morso di una città che addenta e insegue fino a sbattere fuori l'occupante intruso. Qui si svolge la vita di nove persone in quella estate. Età, mestieri e storie differenti, compresse in un assedio, rompono le distanze tra loro e vanno insieme, prima al passo, poi fino al galoppo. La macchina della storia maggiore si chiude a sacco sulle vite individuali, ma ci sono sussulti in cui le singole esistenze spezzano la camicia di forza e inventano la libertà. L’ingresso costa 22 euro (per i giovani fino ai 25 anni compiuti 15 euro). Info all’ufficio cultura del Comune di Sondrio (0342/526266)
info@comune.sondrio.it.