Chiude "L'AlterNativa Locale"
Tirano perde il mensile “L'AlterNativa Locale”: è uscito in edicola qualche giorno fa l'ultimo numero del giornale tiranese in cui si salutano i lettori, si ringraziano gli sponsor e si annuncia la chiusura del mensile nato quasi due anni fa; la direttrice Cristina Culanti, per ragioni personali e professionali, ha accettato un altro più importante impegno lavorativo e ha lasciato la direzione. «E lo ha fatto senza molto preavviso – scrive nell'editoriale, Jonata Della Vedova -, tanto da rendere la ricerca di un sostituto quasi impossibile, a maggior ragione in una piccola realtà come la nostra, basata esclusivamente sullo spirito di volontariato e mossa dalla voglia di fare bene semplicemente per poter esercitare la propria passione: il giornalismo e la comunicazione». «Quando il semaforo è verde non ti puoi fermare, devi accelerare anche se con immensa tristezza – è invece il saluto di Culanti -. Ho avuto proposte di lavoro che mi faranno crescere professionalmente e devo accelerare». La sfida del mensile per Culanti è stata vinta, però. «Abbiamo sempre voluto portare all'attenzione della gente argomenti piccanti, senza fare piacere a nessuno e senza limitarci ad elogiare questo o quello. Ci siamo riusciti, a volte rischiando di far arrabbiare qualcuno, ma sempre nella direzione della trasparenza dell'informazione». “L'AlterNativa Locale” ha visto la luce quasi due anni fa e non è stato semplice riuscire a iniziare le pubblicazioni. «E' stata dura, ma ce la si era fatta – aggiunge Della Vedova -. La cosa più importante è che il riscontro dei lettori non è mai venuto a mancare: le vendite sono sempre state in crescita e gli interventi diretti per cercare di migliorare il mensile non sono mai mancati. Proprio a seguito di ciò il rammarico per la scelta presa non può che essere grosso e la sicurezza di deludere il nostro pubblico non può che ferirci sinceramente». Lettori che non troveranno in edicola dal prossimo mese la testata in cui fondamentale era il ruolo rivestito dalla direttrice Culanti che, anima e corpo, si è dedicata al giornale.
Ora, con la chiusura de “L'AlterNativa Locale”, sulla piazza tiranese rimarrà “solo” l'altro mensile – di più vecchia data, nonostante il cambio di proprietà avvenuto nell’estate del 2008 - “Il Tiranese senza confini” che prosegue la sua attività forte di un'équipe di giornalisti e collaboratori tenaci. Proprio la nascita de “L'AlterNativa” era stata vista come un'offerta concorrenziale con “Il Tiranese”, anche se poi i due prodotti editoriali si sono sempre mostrati vicendevolmente corretti nei rapporti e nell'informazio
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