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#1 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Si parlava di grano saraceno... e Teglio.
Eccolo fresco fresco! Scattata a Teglio, ieri sera 15 settembre con Canon 5D mk2 e 70-200. ciau
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il bianco per i fotografi è una bestia nera
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#2 |
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Utente
Data Registrazione: 03-03-09
Messaggi: 179
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Artista, sei un artista della fotografia, o wildambree !
Il tuo fiore di saraceno mi ha affascinato. Sono un estimatore del furmentùn; da piccolo l'ho anche battuto con il " fiél " ma un bel fiore così non lo avevo mai visto. Già che siamo in argomento dirò due parole sul furmentùn, sempre tenendo sotto gli occhi il bel fiore. Il “ furmentùn “ ffice ffice" /><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com<img src=" /><o:p></o:p><o:p></o:p> <o:p></o:p> Il grano saraceno viene da lontano; fin dalla sua comparsa nel XV secolo questo grano particolare venne chiamato <I>furmentùn </I>( o formentone in una sorta di italianizzazione) , anche se la pianta si differenzia molto da quella del frumento e dei comuni cereali, poiché essa, in effetti, appartiene e diversa famiglia, che è quella delle poligonacee.<o:p></o:p> Si potrebbe ipotizzare l’origine della voce furmént ( frumento ) quasi a sottolineare il rigoglio e la copiosità, dopo breve permanenza in terra, ben diversamente dal cereale che richiede un periodo molto lungo per la crescita e la maturazione dei chicchi, sia in senso dispregiativo di vile frumentum, un “cereale “ di poco conto.<o:p></o:p> Sicuramente più eloquente per capire le origini di questa pianta, dal complicato nome botanico di <I>Polygonum fogopyrum sagittatum</I> la denominazione corrente nella lingua italiana di “grano saraceno “, preferita al nome <I>fraina, </I>il cui uso è limitato a poche regioni.<o:p></o:p> In Francia l’arbusto, originario delle regioni asiatiche della Manciuria, era approdato mutuato da vari passaggi attraverso la Siberia meridionale, la Polonia e la Germania, paese quest’ultimo dove se ne registra la coltivazione nel Mecklemburg nel 1436 sotto il nome di <I>Bukweten </I>e nella regione dell’Eifel con la denominazione di<I> Heenisch, </I>cioè l’odierno Heidenkorn, vale a dire “ grano dei pagani”. In effetti se ne attribuisce l’introduzione in Europa ai nomadi di matrice non cristiana provenienti dalle regioni asiatiche, i quali si accontentavano di arrostirne i semi per cibarsi nei loro spostamenti. Il grano saraceno giunse in Europa anche attraverso le vie commerciali marittime, approdando dalle coste del Mar Nero, a Venezia e ad Anversa.<o:p></o:p> In Italia si registra nelle regioni del nord-est, dove aveva fatto capolino verso la metà del XVI secolo: a quel periodo corrisponde anche la prima documentazione in Valtellina, riscontrabile in un atto relativo alle proprietà della famiglia Besta di Teglio, dove si riscontra il nome di <I>formentone.<o:p></o:p></I> La sua coltivazione in modo diffuso prende piede però solo nel secolo seguente. Interessante in proposito quanto segnalato da una studiosa emiliana circa l’introduzione del grano saraceno nel Ducato di Modena nel 1621 ad opera di un commerciante ebreo di nome Donato Donati.<o:p></o:p> La capillare diffusione della nuova coltura nel continente deve essere avvenuta infatti attraverso persone che nella loro attività di commercio erano venute in contatto con popolazioni e realtà agricole diverse…...”<o:p></o:p> Certamente in Valtellina la produzione di grano saraceno ebbe il suo massimo fiorire prima del 1900 per poi scendere inesorabilmente fino quasi ad essere abbandonata intorno agli anni 1950; ora solo in poche località quali Teglio e Baruffini, grazie soprattutto alla passione di alcuni giovani, alle molteplici iniziative della Accademia del Pizzocchero di Teglio e del Presidio Slow-Food, sta ora riprendendosi. <o:p></o:p> <o:p></o:p> <o:p></o:p> (di Gianluigi Garbellini-Maifrè Ezio –Confraternita del chisciöl e dei vini del tiranese -) <o:p></o:p> |
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#4 |
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Utente
Data Registrazione: 03-03-09
Messaggi: 179
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Lorenzo hai scritto: Visto che si parla di Grano saraceno mi sono trovato di fronte a questo piatto che è stato servito in quel di Tokyo.
Provate a vedere qua chisciöl o Galette kichijoji Non mi hai fatto dormire per tutta la notte, il mio cervello continuava a chiedersi: Il Chisciöl è nato nel tiranese o nel paese dei Samurai ? Qualcuno mi aiuti a sbrogliare la matassa. Forse Marco Polo ha portato la semente in Valtellina? O forse la voce della Confraternita del chisciöl e dei vini del tiranese è finita sino laggiù ? |
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#5 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Ezio, troppo buono! grazie
![]() Secondo me la questione è internazionale. ![]() Un cuoco francese (bretone), chef in un ristorante giapponese, in cerca di ispirazioni ha cercato le origini del grano saraceno in internet. Le prime pagine lo mandavano a siti sconosciuti... abriga, accademiadelpizzochero, teglio, valtellina, waltellina, altarezia, treninorosso... ha approfondito la ricerca, ha trovato la zona incriminata, ha sguinzagliato una delegazione nipponica nel tiranese et voilà "Galette Chisciol" ![]() ![]()
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#6 |
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Utente
Data Registrazione: 25-02-05
Località: Aprica
Messaggi: 2.025
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Notizia bomba
![]() I giapponesi hanno copiato dalle chisciolere, Antonella, Mariangela, vedi la conferma qui Brava Clara a documentare il plagio, un vero scoop! ![]() ![]() ![]() Maurizio
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E' meglio perdere un attimo di Vita che perdere la Vita in un attimo. Ultima modifica di Maurizio : 18-09-10 alle ore 15:04 |
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#7 |
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Utente
Data Registrazione: 25-02-05
Località: Aprica
Messaggi: 2.025
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Abbiamo scatenato un putiferio per farci pubblicità, ma dai !!!!!!!!!!!!!! Maurizio
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#8 |
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Utente
Data Registrazione: 25-02-05
Località: Aprica
Messaggi: 2.025
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Pubblico gli articoli tratti dal quotidiano La Provincia sulla "guerra" del chisciol e una lettera che un lettore del quotidiano ha scritto al giornale.
Invito l'autore di questa lettera a "navigare" nel nostro quotidiano online, cosi si potrà sincerare del fatto che non abbiamo bisogno di pubblicità, ma di lettori attenti ai contenuti, che di certo non ci fanno "guadagnare". Se poi ci scappa una sana e divertente battuta, sta ai nostri lettori capire fino a che punto il mondo è piccolo senza usare potenti mezzi di ricerca. Come dissi tempo fa, continuate a leggere Abriga.it, le sorprese sono in agguato. ![]()
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#9 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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![]() Noon ci pooossso creeedereee!... ![]() ![]() Maurizio, domani ci attende una delicata missione diplomatica per rimediare al putiferio internazionale... ![]() ![]() PS: ti puoi occupare tu di convocare l'interprete giapponese? Sai di solito uso il valdambrino e mi sono sempre fatto capire, ma coi giapponesi non ho mai provato
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#10 |
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Utente
Data Registrazione: 25-02-05
Località: Aprica
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Caro Wild, ho richiesto una scorta per Lory reo di avere scatenato un incidente diplomatico
e per la giornalista una nota di demerito.Per le traduzioni mi affido a google (strumenti per le lingue), che dici basterà o dovremo chiedere aiuto al "nostro" amico? Maurizio
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| grano saraceno, teglio |
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