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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 16-09-10, 22:41   #1
Abriga.it
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Predefinito Verso un distretto culturale valtellinese

Per distretto culturale si intende un sistema territorialmente definito, coincidente con un’area ad alta densità di risorse culturali, materiali e immateriali, e ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi culturali rivolti all’utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate. In questa prospettiva il patrimonio e le attività culturali, da "attività onerose", in termini di risorse impiegate per la loro promozione, divengono "attività proficue", poiché fonte di sviluppo e coesione sociale.
La Fondazione Cariplo, ha individuato la valorizzazione dei beni culturali come fattore di crescita economica, sociale e culturale del territorio, puntando in particolare sulla realizzazione di distretti culturali in Lombardia. Per la provincia di Sondrio ha individuato due possibili ambiti distrettuali, Valtellina e Valchiavenna.
Nel 2008 la Provincia di Sondrio ha deciso di partecipare al bando della Fondazione
denominato “Realizzazione di studi di fattibilità operativa volti all’attuazione di distretti culturali sul territorio lombardo” per la realizzazione di un distretto culturale della Valtellina.
Lo studio è stato elaborato nel corso dei due anni successivi da un gruppo di lavoro composto da professionisti legati al territorio e specializzati in settori differenti (gestione e restauro dei beni culturali, economia, comunicazione, diritto), con la collaborazione della Società di Sviluppo Locale e di Politec Valtellina e la supervisione scientifica del Dipartimento di statistica ed economie applicate “Libero Lenti” dell’Università degli Studi di Pavia. E’ articolato nelle seguenti sezioni:
- inquadramento conoscitivo del distretto;
- obiettivi strategici;
- azioni previste;
- modalità di gestione del Distretto e piano economico-finanziario.
Il valore complessivo delle azioni previste dallo studio è di oltre 8 milioni di euro, coperti da fondi pubblici, privati e dal finanziamento della Fondazione Cariplo.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha deliberato l’importante contributo di 3.585.000 euro per il nuovo Distretto Culturale della Valtellina.

1. Valorizzazione del versante retico terrazzato, con percorsi e siti di speciale rilevanza
Percorsi per la valorizzazione del paesaggio dei terrazzamenti del versante retico
Castel Masegra a Sondrio
Chiostro di Sant’Antonio a Morbegno
Circuito dei castelli e dei palazzi storici del Tiranese
2. Parco/museo dell’acqua in Alta Valtellina
3. La “buona pratica” degli interventi di restauro: analisi critica e proposte per un approccio per la conservazione programmata e la valorizzazione
4. L’analisi della domanda per una programmazione strategica delle biblioteche e dei musei della Valtellina
5. Azioni integrate per la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale valtellinese
5a Paesaggio e beni culturali civili
5b Un curricolo di conoscenze del patrimonio culturale valtellinese per la scuola dell’obbligo
5c Sistema formativo e di aggiornamento professionale legato ai temi e alle iniziative del distretto
6. Web marketing e multiportale
7. Tracciabilità dei prodotti tipici con tecnologia Qr Code

Le azioni sono caratterizzate da una proficua integrazione tra la filiera culturale e varie filiere economico-produttive, tra cui spiccano la filiera agricola ed enogastronomica e quella legata all’acqua, ed un correlativo coinvolgimento di enti pubblici e privati; altro elemento caratterizzante è l’adozione di metodologie e tecniche innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale.
E’ importante rilevare che le azioni del Distretto Culturale sono integrate con progetti già in corso (“azioni correlate”): un obiettivo infatti è la messa a sistema delle risorse del territorio, per amplificare i risultati della programmazione strategica dello studio. Inoltre uno degli obiettivi strategici del distretto è quello di sviluppare una modalità condivisa di programmazione e pianificazione integrata che possa gestire a medio e lungo termine la generazione di ulteriori interventi organici coerenti con le tematiche del distretto culturale.

Nella fase di consultazione preliminare alla definizione delle azioni sono stati coinvolti:
i sindaci e gli assessori alla Cultura e alle Attività Produttive dei 63 Comuni che compongono
il territorio della Valtellina, i presidenti e gli assessori delle quattro Comunità Montane presenti
(Morbegno, Sondrio, Tirano, Alta Valtellina), per quanto riguarda l’ambito istituzionale;
§ gli operatori culturali (responsabili di biblioteche e musei, presidenti di associazioni, funzionari
pubblici impiegati nel settore);
§ le principali associazioni di categoria (Confindustria Sondrio, Unione Artigiani della Provincia
di Sondrio, Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della Provincia di Sondrio,
Federazione Provinciale di Sondrio Coltivatori Diretti), nella loro veste di rappresentanti degli
operatori economici;
§ gli operatori economici riuniti nei consorzi di tutela dei prodotti tipici, nelle associazioni e nelle fondazioni;
§ gli organismi che, per statuto, operano per la valorizzazione e per la promozione delle filiere produttive;
§ gli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri;
§ la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e la Fondazione Bombardieri.


Nella prima fase, della durata di tre anni, di attuazione delle azioni previste dallo studio, la Società di Sviluppo Locale sarà il soggetto che, nella veste di coordinatore e mandatario dei vari soggetti
pubblici e privati che partecipano al progetto, manterrà i rapporti con Fondazione Cariplo e svolgerà in
via diretta le seguenti funzioni:
− coordinamento generale delle attività;
− realizzazione diretta di alcuni interventi;
− gestione del sistema di informazioni e comunicazioni ai partners del progetto;
− gestione e rendicontazioni;
− controllo e vigilanza sulla corretta realizzazione delle azioni;
− monitoraggio.

In particolare la Società di Sviluppo Locale avrà il compito di garantire la corretta assegnazione ai vari partecipanti delle rispettive quote di finanziamento erogate da fondazione Cariplo e, soprattutto, di verificare attraverso opportune azioni di audit e di controllo, la corretta realizzazione degli interventi (azioni) in capo a ciascun partecipante.
Il Consiglio di Amministrazione della Società di Sviluppo Locale, nella riunione del 14 giugno 2010, ha già manifestato la disponibilità ad assumere le funzioni e a svolgere le attività sopra descritte.
Su impulso della Provincia di Sondrio (che detiene la quota principale del capitale della Società di Sviluppo Locale) è stata sottoposta agli altri soci - molti dei quali sono coinvolti come partner nelle azioni previste dallo SdFO - la possibilità di apportare allo statuto della società le modifiche tali da rendere l’ente - che già di fatto persegue finalità di pubblica utilità - compatibile con le regole stabilite da Fondazione Cariplo per l’ammissione ai contributi, compresa la possibilità di trasformazione dell’attuale S.p.a. in una Società Consortile per Azioni.
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