Mainetti da Palermo a Stoccarda
L’energia, la stessa che mette nei suoi quadri, non manca al pittore tiranese Ugo Mainetti che, di ritorno dalla Biennale di Palermo dove ha esposto un suo quadro fra i suoi sei selezionati, racconta con entusiasmo l’accoglienza ricevuta in Sicilia.
«Ecco il mio grande vecchio amico Mainetti», ha detto il critico d’arte Vittorio Sgarbi non appena ha visto l’artista tiranese a Palermo. Fra i due è nata un’amicizia tanto che nel 2000 Sgarbi era venuto in visita a Tirano per conoscere meglio la produzione di Mainetti. Ebbene l’opera esposto al museo Sciortino è “Cavallo imbizzarrito” che racconta la tecnica e l’indole del suo compositore. «E’ stato un evento unico e molto interessante quello di Palermo – commenta Mainetti -. Ora saremo citati su diverse riviste e riceveremo il catalogo della Biennale». Ma non è finita qui. Mainetti ha già in tasca altri tre importanti inviti: «Aprirò una mostra al municipio di Stoccarda a marzo – dice -. Per me è la settima volta in Germania. Inoltre sono stato invitato ad esporre a Taormina, in una località vicino a Messina e nientemeno che in un hotel del centro storico di Palermo. Restando più vicino dovrebbe essere organizzata nei prossimi mesi una mia personale a Bergamo, nella sala Manzù, mentre vagheggio di poter portare i miei quadri in una galleria a Manhattan».
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