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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 01-11-13, 08:13   #1
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Predefinito Tares: aumenti del 206 per cento

«Noi ci mettiamo la faccia. Ciò non ci riempie di orgoglio, ma non possiamo fare diversamente», ha detto il sindaco di Teglio, Elio Moretti. La batosta Tares si è scagliata anche sul territorio di Teglio, dove il nuovo tributo è stato approvato in consiglio comunale lunedì sera, con il voto contrario della minoranza. Mentre per le famiglie la nuova tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non andrà ad incidere più di tanto rispetto alla precedente Tarsu, nel caso di ristoranti e osterie l’aumento sarà anche del 307 per cento.
«Gli uffici si sono sobbarcati di un lavoro impegnativo – ha detto il sindaco -. Individuare parametri e coefficienti è stato difficile, anche perché la chiarezza da parte del Governo era scarsa. Sono in imbarazzo a sostenere scelte assurde che vanno a mettere in difficoltà le aziende e gli operatori che saranno fra i più penalizzati. Non ci saranno grosse sorprese, invece, per le famiglie, visto che per le utenze domestiche si sono mantenuti i livelli della Tarsu».
Una manovra da 556.504 euro che ha comportato calcoli certosini da parte degli uffici per riuscire a distribuire la spesa. Nel regolamento l’amministrazione comunale ha previsto, però, una riduzione del 30 per cento per le attività stagionali e per le località di Bondone e San Paolo, nel versante orobico di Teglio, visto che i rifiuti vengono raccolti sono in estate. Inoltre la riduzione del 60 per cento riguarderà le zone non servite, ovvero quelle che distano dal punto di raccolta per un raggio di un chilometro. Riduzione anche per gli anziani ricoverati in casa di riposo.
Le rate per il pagamento saranno due: il 50 per cento entro il 10 dicembre e il restante 50 per cento il 10 febbraio. Nella riscossione della prima rata sarà conteggiata anche la quota di 0,30 centesimi al metro quadrato che andrà allo Stato.
Nella Tares, come ha spiegato il sindaco, non sono compresi solo la raccolta e il trasporto dei rifiuti ma anche altri servizi: la spazzatura e il lavaggio delle strade, il pagamento del personale degli uffici coinvolti, il servizio di terzi e l’acquisto di sacchi. «Per cercare di andare incontro il più possibile agli operatori, visto che il servizio ristorante è quello che incide maggiormente – ha aggiunto Moretti -, abbiamo separato il conteggio della Tares della parte alberghiera da quella del ristorante».
La minoranza, rappresentata da Andrea Vir e Marina Andreoli, ha votato contro, precisando che il “no” non è contro le scelte dell'amministrazione «perché sappiamo bene che c'era poco da voler giocare – ha spiegato Vir -. Però ci troviamo davanti ad un aumento delle tasse, anche se dipende dai dettami centrali. Il nostro è un voto di protesta contro queste decisioni imposte dall'alto».
Ma cosa pagheranno i tellini e, soprattutto, chi ha attività a Teglio per la Tares? Il sindaco, Elio Moretti, ha presentato in consiglio alcune proiezioni calcolando in tutti i casi una superficie di 100 metri quadrati.
Nella fascia delle utenze non domestiche i musei (palazzo Besta), la biblioteca e le scuole se con la Tarsu pagavano 88,92 euro ora pagheranno 114 euro, con un aumento del 29 per cento. Gli alberghi con ristorante con la Tarsu pagavano 220 euro, ora sborseranno 299 euro con un aumento del 36 per cento. Gli alberghi senza ristorante, invece, si ritroveranno una diminuzione del 7 per cento, per le banche sarà addirittura del 39 per cento. Le case di riposo, colonie e caserme pagavano prima 112 euro, ora 224 euro, agenzie e uffici passeranno da 214 euro a 254 euro con incremento del 19 per cento. Aumento del 27 per cento per negozi di abbigliamento.
Ma i più penalizzati, come nel resto della provincia, sono ristoranti, osterie, pizzerie e pizza al taglio che subiranno un aumento del 307 per cento, in quanto mentre con la Tarsu pagavano 266 euro ora si ritroveranno a sborsare 1087 euro. La categoria di bar, caffè e pasticcerie passerà da 266 euro a 816 euro, con un aumento del 206 per cento. «Ci sarebbe stato anche un aumento del 440 per cento per negozi di ortofrutta e pescheria – ha detto in consiglio il sindaco, Elio Moretti -, ma per fortuna a Teglio non ci sono attività di questo tipo».
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