A Teglio Imu agevolata per i figli che abitano nella casa del padre
Anche a Teglio, come a Villa di Tirano, si darà una mano, sul fronte Imu, alle famiglie. Su proposta – tramite la formula della mozione – della minoranza, l’amministrazione comunale ha deciso di uguagliare all'abitazione principale, ai fini della seconda rata dell’imposta municipale propria Imu in scadenza il 16 dicembre, le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. «Il Decreto legge 102/2013 inserito durante la discussione del provvedimento alla Camera dei deputati – spiega il sindaco di Teglio, Elio Moretti - stabilisce come, nelle more di una riforma complessiva della tassazione immobiliare, con riferimento alla seconda rata dell'anno 2013 dell'Imu, i Comuni possano equiparare all'abitazione principale le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, e che a ciascun Comune spetta la definizione di criteri e modalità per l'applicazione dell'agevolazione. Era un’idea che stavo valutando, poi è arrivata la mozione della minoranza, guidata da Andrea Vir, che ha fatto accelerare l’iter». In pratica, nonostante la voce non sia stata inserita nell’assestamento di bilancio, Moretti ha deciso di applicare questa novità che prevede l’utilizzo della casa in comodato d’uso al parente, senza la registrazione che avrebbe comportato un ulteriore esborso di 150 euro. Unico paletto quello che il parente, che fruisce di questa agevolazione, abbia la residenza a Teglio dal 2013. Quanta minore entrata questa agevolazione arrechi al Comune non è stata ancora quantificata, ma «non mi preoccupa perché il fondo di riserva di 19mila euro e l’avanzo di bilancio ci coprirà da eventuali imprevisti – sostiene Moretti -. Tengo a precisare che la mozione di Vir non è stata accolta obtorto collo, ma ha dato un’accelerata a quanto avevamo in mente di fare».
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