"Quando sei in crisi, muoviti!"
«Tu vivi in relazione alle tue azioni, alle relazioni e allo sguardo verso il futuro. Soltanto con queste tre componenti la tua vita assume significato. E per vivere noi abbiamo bisogno di significati». Pillole di saggezza quelle offerte dal Pier Luigi Ricci, collaboratore della Fraternità di Romena, da trent’anni educatore nei centri di recupero tossicodipendenti, giovedì sera a Tirano primo ospite del ciclo di incontri “Sul sicomoro” organizzato dall’associazione Insieme per l’oncologia e l’ematologia. Il calendario delle serate, che avrà quest’anno come filo conduttore il tema del finito e dell’infinito, è iniziato con grande partecipazione di persone. «In questi tre anni – ha detto in apertura Giuseppe Valmadre dell’associazione - abbiamo imbarcato tanti compagni di viaggio che ci sostengono» e la dimostrazione è venuta dall’interesse per la prima serata dove Ricci, arrivato apposta dalla Toscana, ha proposto una riflessione sul significato della vita. Tema profondo, alleggerito dal suo modo di parlare gradevole e dall’accento toscano che ispira da subito simpatia.
«La gente cerca un pane per vivere, una luce. L’economia è in crisi, ma c’è un risveglio spirituale – ha detto -. Si nasce corredati di tutto, ma non del disegno che dobbiamo cercare e costruire. Il disegno dà un’altra dimensione alla vita. Gli esseri umani non soffrono per quello che gli capitano, ma per la lettura che danno agli eventi. Ci sono persone che, di fronte alla crisi, crescono e altri che si “spiaccicano” a terra. La differenza sta nell’interpretazione che danno a quel sassello. Scrivere la storia della propria vita è bellissimo: all’inizio sembra di avere pezzettini tutti scollegati, poi si scopre che c’è un filo rosso che lega ogni particolare e hai l’idea che stai andando verso qualcosa».
Come si costruisce il significato della nostra vita? Non viene dall’alto, è un impegno che dobbiamo costruire. Noi siamo tutti figli della cultura greca che diceva che le cose vanno capite e, quando le hai capite, le fai. Ed ecco i tre ingredienti necessari per Ricci. Il primo: «Tu sei quello che fai, i tuoi gesti non i tuoi pensieri. Quando sei in crisi muoviti, non stare lì a pensarci». Il secondo: «Se cerchi il significato della vita devi creare relazioni, se sei solo il significato non c’è». Infine: «Oggi la scienza dice che sei il tuo futuro, la tua capacità di andare avanti, il tuo sguardo al futuro. Tutto è destinato alla vita e tutto si sposta, perché è imperfetto. La vita è un’onda da cavalcare».
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