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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 25-08-12, 08:44   #1
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Predefinito Chi nu i la misüra nu i la düra: è uno dei 600 proverbi di Teglio

Sembrava che ci fosse una vera e propria corsa al proverbio in dialetto o, meglio dire, nei dialetti viste le diverse pronunce. Ognuno a dire il proprio, in qualche caso inedito, suscitando spesso il sorriso fra i presenti per arguzia e ironia. È stato un momento di storia popolare, condito dal buon umore, quello che si è svolto a Teglio mercoledì con la presentazione del libro “Pruèrbi de la nòsa gént” pubblicato dalla biblioteca di Teglio e dal Comune. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità ed esponenti del mondo culturale e sociale del paese, ma anche tanti cittadini e turisti, fra cui una villeggiante di Milano che si è rammaricata del fatto nella sua città, invece, il dialetto si sia perso. A Teglio, dopo il dizionario dialettale e il libro sui toponimi, una nuova fatica letteraria è stata intrapresa dalla biblioteca con lo scopo di mantenere ben salde le radici come hanno sottolineato la presidente Maria Rosa Menaglio con tutto lo staff di lavoro, il sindaco Piergiorgio Grolli e l’assessore Fabio Cattania per il quale «il futuro ha un cuore antico». Intervallati dalla lettura di proverbi, seguita a fior di labbra da molti, si sono alternati gli interventi del dirigente, Maurizio Gianola, che ha ricordato il lavoro degli alunni nella ricerca e nelle illustrazioni: «I ragazzi sono i destinatari di questo libro. In una società multiculturale c’è bisogno della saggezza della gente semplice». Interessante la relazione di Pierluigi Zenoni sulla vita contadina dall’inizio ‘800 a inizio ‘900. «In quel periodo il 70% della popolazione valtellinese era contadina – ha detto -. I contadini erano 68.102, gli operai dell'industria erano 3.664. Se l'annata non andava bene, non serviva tirare la cinghia, c'era la miseria». Augusta Corbellini, in rappresentanza della Società Storica Valtellinese e dell’Idevv, ha sottolineato la difficoltà di rendere scritto il dialetto e dunque ha ammirato il lavoro dei ricercatori, guidati da Andreina Tidori, cui è stata consegnata una pergamena. «Mentre in passato i bambini a scuola non potevano parlare il dialetto e avevano difficoltà a imparare l’italiano – ha concluso l’onorevole Lucia Codurelli in veste di ospite -, oggi emoziona sentire che non si è dimenticato il dialetto». Al termine della presentazione del libro, che sarà distribuito alle famiglie, sono avvenuti il taglio del nastro e la benedizione della nuova sala della biblioteca, ricavata – come ha ricordato lo storico Gianluigi Garbellini – nel torrione, il cuore del palazzo dove il podestà amministrava la giustizia. Uno spazio assolato dove sarà possibile una lettura in tranquillità o la consultazione di libri.

I proverbi contenuti nel libro sono 600, ma molti si sono dovuti tralasciare perché fra una contrada e l’altra c’è affinità di contenuto, non di lingua, o perché è stata necessaria una selezione. Il libro “Pruèrbi de la nòsa gént” di Teglio è un piccolo contenitore di saggezza popolare, arricchito dalle belle illustrazioni degli studenti delle scuole di Teglio. Curatrice Andreina Tidori che, per conto della biblioteca Elisa Branchi di Teglio, ha coordinato l’équipe di ricercatori. «Il libro è la conseguenza del lavoro fatto con l’inventario dei toponimi – ha spiegato -. Una volta concluso quel volume, i ricercatori hanno sentito senso di vuoto e desideravano rimettersi al lavoro. È uscito questo libro sui proverbi che ha messo in luce anche il senso di appartenenza della popolazione di Teglio verso il paese. I proverbi sono un storia minore, ma non meno importante di quella registrata sui libri». I proverbi sono stati raggruppati per categorie: agricoltura, commenti, comportamenti e caratteri, descrizioni, meteorologia, salute. Da notare le differenze di pronuncia e di grafia, riscontrabili fra proverbio e proverbio. Ciò dipende dalle diverse aree linguistiche presenti nel territorio. «Anche su questa realtà – ha aggiunto Tidori - auspichiamo si possa iniziare uno studio, per ampliare il dizionario dialettale che riguarda, fino ad ora, solo il centro di Teglio». Una nota di merito agli studenti che, con le insegnanti Sonia Gulluà e Graziana Azzalini, hanno raccolto proverbi fra famigliari e conoscenti e illustrato il libro. Non resta che concludere con qualcuno di questi proverbi: Chi nu i la misüra nu i la düra; spécia mìga dumà se te pödet fal incö; l’àqua che la vé del Bernìna la bàgna mìga tüta la Valtelìna.
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