Gli snodi e i meandri di Righini a Grosio
Quando gli è stato chiesto di esporre all’antica trattoria La Pace nel centro storico di Grosio, l’artista tiranese, pur reduce da un’impegnativa mostra a Tirano, ha detto subito di sì. La Pace è per lui un luogo di ricordi: delle cene (anche a base di trippa) con la proprietaria storica del locale insieme a padre Camillo De Piaz e Giorgio Luzzi, fra gli altri.
Proprio in questo luogo Valerio Righini su invito della biblioteca di Grosio esporrà fino al 4 novembre. In tutto una trentina di opere di piccolo formato (in relazione agli spazi della location) fra cui dipinti, sculture e i recenti lavori su vetro, mentre le tematiche spaziano dagli elmi alle figura ala.
Altrettanto significativo il titolo, nato dopo il testo di presentazione di Paola Mambretti: “di snodi e di meandri”. «Ho trovato per caso queste due parole nel testo di Mambretti e mi sono riconosciuto nel desiderio di tracciare un percorso non definito», dice l’artista. Snodi indica il pellegrinaggio-percorso in cui si sviluppano più argomenti saltabeccando da un punto all’altro, i meandri alludono a ritorni, passaggi a qualcosa da investigare e sempre da scoprire. Proprio come le opere di Righini.
«Abituato a muoversi nell’ampio luogo di lavoro e reduce da un’esposizione di sculture sviluppatasi all’aperto lungo le corti di Tirano, l’artista ha occasione, qui alla Pace di Grosio, di misurarsi con un ambiente ridotto e dall’identità molto forte – scrive Paola Mambretti nel volumetto che accompagna la mostra -. Righini mostra di trovarsi a suo agio anche nel giocare sulla piccola dimensione, con intriganti accostamenti di materiali, la cui disposizione può dare, di volta in volta, significati inediti». La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 18.
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