Aprica: "La petizione? Una buffonata"
«La ritengo una buffonata: gli autori di questa finta petizione non hanno avuto il coraggio di mettere fuori la faccia per fare certe illazioni. In secondo luogo non sono evidentemente al corrente che il nostro Piano del governo del territorio non è ancora in fase di pubblicazione, mentre i Pii sono un progetto ormai approvato che sta seguendo il suo iter».
Parla il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, in riferimento alle mail inviate da un inesistente comitato S. Pietro di Aprica intenzionato a raccogliere adesioni contro due permessi edilizi: quello rilasciato a Barbara Corvi e Silvano Cioccarelli, rappresentanti della società Delicatesse, per l’edificazione di un nuovo fabbricato di 1.884 mc in zona denominata area tennis e quello rilasciato a Cristian Negri, legale rappresentante della società Magnolta 3000 srl, per l’edificazione di un nuovo fabbricato di 4.900 mc in località Magnolta.
Parliamo dei due piani integrati di intervento all’area tennis e a S. Maria che hanno suscitato proteste negli ultimi anni e un ricorso al Tar. «Ricordo che il Comune ha vinto il ricorso al Tar – aggiunge il sindaco -. Andrea Corvi ha, dunque, fatto ricorso al Consiglio di stato, della cui sentenza siamo in attesa. Nel frattempo queste vicende non hanno pregiudicato la validità dei Pii che possono procedere. La realizzazione a S. Maria della sede per i Vigili del fuoco e il soccorso alpino, considerata un’opera di interesse pubblico, deve rispettare i tempi come fosse un’opera pubblico. Ecco il motivo per cui non è ancora partito l’intervento». Per quanto riguarda l’area tennis, ad ora non ci sono finanziamenti tali per una riqualificazione “dei sogni” come quella progettata dai diversi professionisti con il concorso di idee. Il vicesindaco, Bruno Corvi, che l’area tennis la conosce come le sue tasche vivendola ogni estate per le manifestazioni, ha avuto un’idea che ha trovato il sostegno della giunta e che sarà concretizzata la prossima primavera. Ancor top secret sul contenuto della stessa, che servirà però a potenziare il servizio al pubblico.
Infine il sindaco rimanda al mittente le «illazioni» di aver agito con i Pii facendo «favori» a parenti come scritto nelle mail girate ad Aprica. «Nella passata legislatura ho rischiato il commissariamento per difendere i Pii – conclude -. Poi mi sono ricandidata dicendo che avrei continuato con l’iter dei Pii e sono stata rieletta. A questo punto credo di avere la condivisione della gente. Anzi se ci sono privati intenzionati a proporre un’edilizia contrattata con la forma dei piani integrati, siamo disponibili a valutare i progetti che portino vantaggio al pubblico e al privato. Quelle presenti nelle mail sono solo accuse di basso livello. La realtà è che l’amministrazione si è portata “a casa” 15mila metri quadrati di verde».
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