Sold out per Emma a Morbegno
A vederla e sentirla, domenica sera al polo fieristico di Morbegno per la data zero dei suoi concerti, è venuto in mente il nomignolo con cui Gianni Nannini l’ha definita: la «cucciola guerriera». Proprio così è parsa Emma Marrone, l’idolo delle ragazzine e delle signore telespettatrici assidue del programma televisivo “Amici” da cui è “nata” la cantante salentina. Voce potente e bellissima che ha cantato ininterrottamente per un’ora e mezzo – con un inizio puntuale del concerto, e questo è un aspetto molto apprezzato – con una grinta incredibile e un look graffiante (pizzo nero, che, come sempre, ricorda gli abiti della beniamina Madonna), ma anche una ragazzina che, alla fine dell’esibizione, chiede al pubblico: «Io sono un’insicura. Quella di stasera è una prova generale della mia tournée. Vi piace lo spettacolo? Dite che posso portarlo in giro?». Emma la “magnifica” – come recitava un cartello - è tornata così, dopo tre anni, a Morbegno, certamente con un’altra nomea e un’altra fama. E una schiera di fan di tutte le età. C’era la mascotte, una bimba di 15 mesi non più, c’erano – e facevano tenerezza – frotte di bambine di 8-10 anni accompagnate dalle mamme che hanno cantato a squarciagola le canzoni più note. La fetta più grossa era costituita dalle adolescenti – ma anche tanti ragazzi – e dalle fedeli dei “prodotti” sfornati da “casa” De Filippi. Quando il concerto è iniziato i cerchietti luminosi a forma di orecchie di coniglietto con l’immagine di Emma e soprattutto le migliaia di cellulari e macchine fotografiche alzate hanno salutato l’arrivo della cantante che ha scaldato il suo pubblico con “Davvero” e “Maledetto quel giorno”. Caschetto biondo – abbandonato il taglio più trasgressivo che molte fan ancora portavano -, Emma ha presentato “Ghiaccio e acqua”, «una canzone – ha detto – che spero vi abbia fatto riflettere quest’estate e che lo faccia quest’inverno». E via ancora con “Senza averti mai”, “Con le nuvole” e una bellissima rivisitazione di “Volare” cantata – questa volta sì – da tutti, davvero tutti. Come d’altra parte è stato per “Cercavo amore” riproposta anche per il bis finale, “Tra passione e lacrime”, “Tutto l’amore che ho”. E una primizia Emma ha voluto regalarla a Morbegno e alla Valle: l’anteprima del video, diretto da lei stessa, che accompagna “Non sono solo te” con una sensuale Emma distesa su un letto di lettere. «Dite che sono stata brava?», ha domandato alla fine, di fronte ai “sì” del suo pubblico. Si è proseguito con “Cullami”, “Arriverà” (secondo al Festival di Sanremo 2011), “Sarò libera”, “Io sono per te l’amore”, “Calore” e l’amatissima “Non è l’inferno” con cui ha vinto quest’anno il Festival di Sanremo. Applausi fragorosi con qualche mugugno fra il pubblico che si è lamentato dell’assenza di spalti laterali o di un sovralzo maggiore del palco per dare a (quasi) tutti la possibilità di vedere la cantante.
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