Aprica ospite di Assval a Milano
E’ una fucina di iniziative l’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano che intende far sentire, anche nel capoluogo meneghino, le radici salde e radicate della terra di Valtellina e Valchiavenna. Tanto da organizzare “Giovedì culturali” ai quali sono invitate alcune località oppure un ciclo di conferenze sugli organi delle chiese valtellinesi e, grande ambizione per il futuro, ospitare magari anche i Fiati di Valtellina a Milano. Partendo dalla prima proposta, rispolverando una vecchia tradizione, sono ripartiti giovedì scorso i “Giovedì culturali” del sodalizio guidato dal presidente Franco Visintin.
Dopo la presentazione delle comunità di Tirano e di Bormio nella sede di via Dogana a Milano, l’Assval ospiterà giovedì 23 aprile Aprica. «Si preannuncia un incontro di grande interesse per gli aspetti storici e turistici che i responsabili della nota località sul valico con la Valle Camonica intendono illustrare», spiega il presidente del sodalizio. L’occasione sarà quella di far conoscere Aprica ai valtellinesi a Milano e ai milanesi, da sempre molto attaccati alla provincia di Sondrio. «La nostra associazione vuole essere una finestra della Valtellina a Milano – sempre Visintin -. Ci sembra interessante proporre questa iniziativa alla quale partecipano senz’altro i soci, che saranno una sorta di “coro greco”, mentre speriamo nella presenza di molti milanesi che avranno modo di conoscere le cittadine valtellinesi». E chissà mai che dalla presentazione scaturisca anche la curiosità per una conoscenza diretta. Durante i giovedì le località vengono fatte conoscere attraverso la presentazione dei propri amministratori ed esperti.
Da ricordare che Visintin terrà una lezione il venerdì 17 aprile (alle 15) nella sala convegni del Credito Valtellinese a Tirano. Nella lezione, promossa dall’Unitre e intitolata “Le frontiere del cinema, dall’alta definizione al cinema digitale” Visintin porterà la sua testimonianza sugli sviluppi che le tecnologie dell’immagine in movimento hanno registrato in questi ultimi decenni, traendo conferma dall’esperienza tratta da 35 anni passati nei servizi tecnici della Rai, ove giunse al livello di direttore tecnico del centro di produzione di Milano.
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