La me tusa la spusa un teron... da ridere
Appuntamento con la risata ad Aprica venerdì 20 luglio, il Teatro Piccola Commedia di Milano propone la commedia dialettale “La me tusa la spusa un teron” scritta, diretta e interpretata da Roberto Fera, insieme a Regina Stagnitti e Lorenzo Marangon. Il testo di Fera,oramai più che ventennale,è ritenuto un classico del repertorio popolare lombardo e ancora oggi viene messo in scena da numerose filodrammatiche lombarde. Inoltre è stato tradotto e rappresentato in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte e, simpatica curiosità, con un'inversione dei ruoli sia in Calabria che in Sicilia.
La trama narra in maniera esilarante le peripezie del sicilianissimo Carmelo Laganà che intende impalmare la bella Irene, figlia del "padano" cavalier Adolfo Carugati, "allergico" a tutto ciò che, anche lontamente, sa di meridionale. Il povero Carmelo sarà quindi costretto, obtorto collo,a spacciarsi per tale Carlo Brambilla di Lissone e dovrà usare il dialetto milanese per comunicare col padre della fidanzata. In un vortice di peripezie linguistiche, ivi compresa una esilarante telefonata tra il cavaliere e i genitori di Carmelo e di gags ad alto effetto comico questo matrimonio tra nord e sud vedrà la sua giusta conclusione. La commedia viene preceduta da un divertente ed istruttivo prologo, sempre scritto dall'autore, dedicato alla vecchia Milano, ai suoi antichi mestieri (l'ancioatt, el menalatt, el prestineè, la fundeghera ed altri oramai pressoché scomparsi), ai monumenti, alle figure e alle antiche espressioni meneghine e lombarde.
I biglietti sono reperibili all’ufficio Turistico Aprica, oppure la sera stessa alla cassa del Teatro. Ingresso a 9 euro, ridotto anziani e giovani a 8 euro, gratuito per i bambini fino a 10 anni. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 nella rinnovata sala congressi del centro direzionale.
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