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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 28-08-12, 07:56   #1
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Predefinito Teglio chiude i rubinetti, Aprica presta l'acqua

Che una vasca di carico dell’acqua come quella del Carec che serve Teglio e che ha una portata di un milione di litri di acqua si trovi una mattina (quella del 17 agosto) ad averne pochi centimetri, non è buon segno. Soprattutto perché il giorno precedente, ovvero il 16 agosto, di acqua ne aveva invece un bel po’.
È questo il motivo che ha spinto il Comune di Teglio ad emettere un’ordinanza in cui invita a limitare l’uso dell’oro blu. A maggior ragione in questo periodo di assenza di precipitazioni che persiste da parecchi giorni e di densa affluenza turistica a Teglio. «La contemporanea apertura di rubinetti per l'uso potabile ed altri usi – si legge nell’ordinanza firmata dal vicesindaco, Elio Moretti - crea disagi alla popolazione per il calo della pressione nelle tubazioni dell'acquedotto comunale specialmente ai piani alti delle abitazioni che rimangono senza acqua». Per questo motivo si ordina ai cittadini di tutto il territorio comunale di limitare il consumo di acqua dell'acquedotto e, soprattutto, si vieto l’utilizzo a scopo irriguo ovvero per il lavaggio di automezzi e l'apertura ininterrotta di rubinetti specialmente quelli di servizio, di cantine, magazzini, cantieri. L’ordinanza, che è stata resa nota al pubblico mediante affissione all'albo pretorio e nelle bacheche comunali, si è resa necessaria in via precauzionale onde evitare la terribile crisi idrica dell’estate 2005, quando a metà luglio rimase a secco gran parte di Teglio per via di un fine settimana particolarmente affollato di villeggianti. Per risolvere l’emergenza allora partivano da Tresenda verso Teglio autocisterne contenenti dai trenta ai quaranta mila litri di acqua, prelevata dall’acquedotto delle Alpi Orobie Tresenda – S.Giacomo, effettuando dai due ai tre viaggi giornalieri.
Ma se nel 2005 il peggio doveva arrivare con il clou di presenze a ferragosto, in questo caso i giorni critici sono passati. Il ferragosto, alla fine, è trascorso indenne, ma se la siccità perdura è meglio prendere provvedimenti prudenziali rivolti a tutte le famiglie indistintamente, anche perché sul territorio comunale non ci sono i contatori dell’acqua, dunque non si può sapere quanto ogni nucleo abitativo consumi. I cittadini, che dovessero essere testimoni di eventuali abusi d’acqua, sono invitati dal Comune a rivolgersi all'ufficio di polizia municipale, all'ufficio tecnico e alla stazione dei Carabinieri di Teglio. I trasgressori saranno puniti con un’ammenda di 258,23 euro.
Resta da dire che, in futuro, il paese potrà contare anche sull’acqua del laghetto artificiale a Prato Valentino che avrà una portata di 4mila metri cubi di acqua. All’occorrenza, dopo aver però realizzato l’impianto di potabilizzazione, anche questa riserva, che in inverno servirà per l’innevamento artificiale, potrà essere utilizzata.

Mentre Teglio arranca con l’approvvigionamento idrico in questi giorni di grande caldo e di pienone di turisti, Aprica non ha problemi. Ed anzi ha “prestato” la sua acqua nella settimana di ferragosto a Corteno Golgi, la cui propaggine turistica (S. Pietro di Corteno), con migliaia di villeggianti nelle seconde case, confina con Aprica.
«Fortunatamente non abbiamo problemi. Al contrario le difficoltà ad Aprica si verificano in inverno – spiega il sindaco, Carla Cioccarelli -, per via dell’innevamento artificiale che richiede parecchia risorsa idrica. In caso di scarse precipitazioni va soppesato bene l’utilizzo dell’acqua per la neve e per l’uso civile. In estate, invece, con la riserva dei laghi e la val Belviso riusciamo a garantire il fabbisogno idrico del paese, anche nei momenti di grande affluenza turistica». Così è stato questo. «Addirittura nei giorni di ferragosto – prosegue Cioccarelli - l’abbiamo fornita a Corteno che ha avuto qualche problema». Anche le fontane distribuite sul territorio comunale e sui sentieri di montagna sono tutte aperte.
Non lo stesso si può dire sul fronte della depurazione. Aprica, infatti, colletterà i propri reflui al collettore di S. Giacomo di Teglio visto che l’attuale impianto non riesce a coprire i picchi turistici.
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