Frana a Sondalo: oggi i lavori
Le venti famiglie sfollate della frazione sondalina di Migiondo resteranno fuori dalle loro case ancora per trenta giorni, ma già da oggi partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’abitato e del versante.
È quanto il sindaco di Sondalo, Luigi Grassi, ha annunciato venerdì sera all’incontro con la popolazione. Quasi un centinaio le persone presenti in municipio (solo 50 sono gli abitanti della frazione) per capire la tempistica e gli interventi che andranno fatti dopo la frana che ha coinvolto la zona che si trova sopra Tiolo.
«Lunedì si parte e garantisco che non si perderà neppure un’ora di lavoro – dice il sindaco -. Abbiamo esperito la parte burocratica, fatto la variazione di bilancio, gli uffici hanno lavorato alacremente in queste ore per poter partire al più presto con i lavori». Dunque lunedì si inizia. Innanzitutto saranno tagliate le piante che si trovano nel punto dove verrà realizzato il vallo, ovvero un muro che avrà una lunghezza di 80 metri e un’altezza di 7-8 metri. Parte dei sassi caduti sarà utilizzata per realizzare il muro, dietro il quale verrà inerbita una collinetta in pendenza. In pratica guardando la montagna dalle case, in futuro, si vedrà una collina verde dove ora c’è la frana.
«La costruzione del vallo occuperà 30 giorni – prosegue il sindaco -. La parte delicata è stata quella di spiegare ai cittadini che per un mese non potranno rientrare nelle abitazioni. Purtroppo questo è il tempo necessario per la messa in sicurezza delle case». Per raggiungere la zona sarà realizzata una pista di accesso, che resterà permanente, che costeggia l’abitato e avrà tre funzioni: consentirà ai mezzi pesanti di arrivare al vallo durante i lavori, sarà in futuro una pista per le emergenze e il soccorso in caso di incendi con un’area di sosta e di manovra ed, infine, permetterà di arrivare più velocemente alle vasche per la depurazione che rimangono sotto l’abitato e sono oggi scomode da raggiungere. In tutto l’operazione di pronto intervento costerà 150mila euro, di cui 75mila euro reperiti dalla Regione e 40mila euro dalla Provincia.
Una volta conclusa questa fase, si valuterà, invece, come intervenire nel punto dove si è staccata la frana. «A parte qualche inevitabile contestatore, abbiamo condiviso le decisioni con la popolazione – sempre Grassi -. Gli sfollati, laddove le occupazioni di emergenza non potranno essere garantite nel tempo, saranno ospitati nelle strutture convenzionate, ovvero alberghi e scuola professionale Vallesana. La situazione non consente in nessun modo soluzione diverse. I cittadini hanno compreso che siamo concentrati. In questa fase non c’è stato alcun disservizio. Abbiamo lavorato da subito per risolvere il problema».
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