Imu prima casa: novità a Villa
Novità sul fronte Imu a Villa di Tirano. La proposta della minoranza consigliare di Villa, guidata da Francesco Tognoli, è stata accolta è dalla prossima rata di dicembre il figlio che abita in una casa concessa dal padre (o viceversa anche il padre che abiti nella casa data dal figlio) non dovrà più pagare l’Imposta municipale unica come seconda casa, ma come prima casa e dunque sarà esentato dal pagamento. È quanto è accaduto in consiglio comunale venerdì sera, quando la mozione presentata poche ore prima da Tognoli è stata, per così dire, superata dall’integrazione dell’ordine del giorno del consiglio comunale con la modifica del regolamento dell’Imu aggiungendo questo accorgimento. In pratica si è equiparata all'abitazione principale, ai fini della seconda rata dell’imposta municipale propria Imu in scadenza a dicembre, le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. «Il Decreto legge 102/2013 inserito durante la discussione del provvedimento alla Camera dei deputati – spiega il capogruppo di opposizione - stabilisce come, nelle more di una riforma complessiva della tassazione immobiliare, con riferimento alla seconda rata dell'anno 2013 dell'Imu, i Comuni possano equiparare all'abitazione principale le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, e che a ciascun Comune spetta la definizione di criteri e modalità per l'applicazione dell'agevolazione. L’assimilazione a prima abitazione per gli edifici che rientrino nella fattispecie descritta rappresenta uno sgravio fiscale notevole per numerosi cittadini del Comune di Villa, tanto più importante in un momento di crisi economica come quello attuale. Mi ha fatto piacere che il sindaco abbia preso in considerazione la nostra proposta e che anzi sia subito stata inserita nel regolamento, accelerando i tempi. Alla fin del conti quello che è importa è il risultato». E, in questo caso, il risultato è un aumento di 10mila euro delle esenzioni per una fascia di cittadini di Villa. Una minore entrata che il Comune coprirà con un prelievo dall’avanzo di amministrazione.
«Quando Tognoli mi ha parlato di questa mozione, ho fatto i dovuti controlli – spiega il sindaco, Giacomo Tognini – e visto che la modifica era possibile abbiamo abbattuto il tempi presentandola subito in consiglio».
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