Agnus intra lupos. Si ritorna al Medioevo
Torna anche quest'anno, per la quarta volta con un tema diverso la rievocazione storica che si tiene domenica 6 settembre a Teglio. Il comitato promotore ha dovuto pensare ad un tema per l'evento che unisce storia e folklore e subito la mente è andata al ruolo tenuto da san Bernardino da Siena, il santo della pace fra guelfi e ghibellini. Ecco dunque che 'Agnus intra lupos - Teglio 1432' è il titolo della manifestazione che, per l'appunto, racconterà la venuta a Teglio del santo per portare la pace nel paese e nell'intera castellanza tra le fazioni guelfe, partigiane di Venezia, che volevano impadronirsi della Valtellina, e quelle ghibelline schierate per Milano, nel cui ducato la valle dell'Adda era incorporata.
Due anni prima era avvenuta la distruzione del castello per mano di Stefano Quadrio con la morte dei sette fratelli Lazzaroni che avevano favorito i Veneziani. Un fatto che lo scorso anno ha appassionato i numerosi partecipanti della manifestazione. «Da allora Teglio aveva vissuto profonda lacerazione sociale, violenze e fatti di sangue » spiega lo storico Gianluigi Garbellini, che fa parte del comitato -. Frate Bernardino, ottenuto il permesso del duca milanese, percorse la Valtellina e giunse a Teglio, dove fu accolto dal podestà, dal decano e dal clero, convinti che solo quel «Santo frate avrebbe potuto pacificare gli animi».
La rievocazione prevede al mattino alle 11 la Messa in latino nella collegiata di Santa Eufemia con i principali personaggi in costume e nel pomeriggio, dalle 15 partendo da piazza San Pietro, la manifestazione vera e propria con corteo storico, l'incontro di frate Bernardino con le contrapposte fazioni, il suo intervento e la ritrovata pace. Esplode quindi la festa nel paese, con divertimento per piccoli e grandi.
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