Quarantaquattro siti Unesco in tre mesi e mezzo, da Trento a Palermo, da Siracusa alla Marmolada passando per Tirano, le Cinque terre, Siena, Ravenna. E' il percorso che stanno seguendo in bicicletta quattro ragazzi trentini all'interno dell'iniziativa chiamata “Unesco in bici” e che ieri ha fatto tappa a Tirano. Partito da Trento il 3 giugno il giro si chiuderà il 22 settembre dopo 4.750 chilometri percorsi sulle due ruote. Ieri, nella sala consigliare del municipio di Tirano, i ciclisti e registi (visto che il prodotto finale sarà un video in hd dell'esperienza) sono stati accolti dall'assessore alla Cultura Bruno Ciapponi Landi, dall'assessore al Turismo Stefania Stoppani e dal sindaco Pietro del Simone. «Da noi è appena passato il Giro d'Italia – ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai quattro protagonisti -, il vostro è un altro giro d'Italia che ha un'altra evidenza: dà visibilità ai siti Unesco d'Italia, fa crescere la sensibilità di essere città Unesco, lo stesso impegno che quotidianamente ci stiamo assumendo a Tirano». E chi meglio di una rappresentanza delle due quinte primarie Credaro di Tirano poteva illustrare la città? Detto fatto con i piccoli ma preparati “ciceroni” a descrivere il loro lavoro: una guida turistica della città a misura di bambino, la riqualificazione del “Sentiero del pane”, il diario scolastico.
Venendo al progetto “Unesco in bici”, l’obiettivo è quello di realizzare un documentario in full hd, sposando un’idea innovativa e all’avanguardia, in quanto non esiste ad oggi nessun’altra testimonianza audio video che racconti il patrimonio italiano Unesco. Le modalità di produzione sono quelle di una troupe itinerante di giovani motivati, preparati sia fisicamente che sul piano della tecnica cinematografica, per affrontare una scoperta quotidiana nella cultura e nello sport, guidati dalla filosofia della “mens sana in corpore sano”. Ad accompagnamento del documentario verrà redatto un diario di viaggio, disponibile in parte sul sito internet (
www.unescoinbici.it), nel quale saranno descritte le esperienze compiute dai 4 viaggiatori. Questa iniziativa simbolica punta a sensibilizzare la collettività verso il patrimonio culturale e naturale presente in Italia e al coronamento di una certa idea di valorizzazione economica di questo patrimonio che, rifuggendo da dissennatezza e speculazione, dovrebbe non dimenticare mai il rapporto inscindibile che i beni hanno con l’ambiente, la cultura e le persone che li circondano. All’iniziativa è stato concesso il patrocinio dell’Associazione italiana siti e città Unesco la quale ha messo a disposizione un delegato esperto per ogni sito attraversato, al quale sarà fatta un’intervista che andrà ad integrare il documentario.
Un regista (Alessandro Cristofoletti), un ciclista laureando in ingegneria aerospaziale (Michele Rampanelli), un cronista di viaggio (Samuele Pellegrini) e un cameraman (Marco Menestrina). Quattro ciclisti in giro per i siti Unesco d’Italia. Personaggi simpatici e curiosi a Tirano ieri per una delle prime tappe di “Unesco in bici”. «Oggi è stata giornata intensa – ha raccontato Cristofoletti -. Dopo aver visitato ieri le incisioni rupestri in Valcamonica, oggi siamo andati fino a St. Moritz. Domani da St. Moritz ripartiremo per Ossuccio. L'idea del viaggio è nata dalla paura di fare una cosa convenzionale. Dopo l'inserimento delle Dolomiti nel sito Unesco, abbiamo pensato di mettere insieme le cose che mi piacevano: bici, viaggio e beni culturali. Ed eccoci qui. Siamo in quattro e ci alterniamo nel pedalare. L’obiettivo è quello di realizzare il filmato verrà diffuso sui siti, anche la Rai e Sky verranno interessate». «Sono appena passati quattro giorni dalla nostra partenza – ha aggiunto Samuele -, ma già stiamo capendo le logiche dello stare insieme e il valore del giro d'Italia in bicicletta». I due ciclisti Samuele Pellegrini e Michele Rampanelli verranno seguiti da un mezzo di supporto che garantirà loro vitto e alloggio. A bordo del mezzo sarà presente Marco Menestrina, in qualità di cameraman e direttore della fotografia per le riprese che verranno effettuate. Da queste verrà prodotto un documentario la cui regia sarà di Alessandro Cristofoletti. Quest’ultimo viaggerà il più possibile in bicicletta, compatibilmente con il lavoro di regia e coordinamento del progetto. Samuele Pellegrini avrà inoltre il compito di tenere un diario di viaggio integrato di una descrizione particolareggiata di ogni sito visitato.