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Il "Bepi" torna a cantare a Teglio
Saranno all’insegna della musica i giorni preferragostani a Teglio, per organizzazione dell’Astel: vnerdì 12 torna la serata targato Radio Zeta, mentre il giorno seguente l’appuntamento è con Bepi & The Prismas. Lo spettacolo del 12 – unica serata in Valtellina di Radio Zera - si intitola “Estate in piazza” e sarà presentato da Alessandro Benericetti, in arte Cicetti. Ad accompagnarlo l'orchestra Francesco & i Blue Dream e alcune ballerine che dal palco guideranno le danze.
Per il terzo anno consecutivo l’Astel ospiterà, inoltre, uno dei più originali e divertenti artisti della Lombardia: il Bepi che arriverà sabato alle 21 con il suo carico di ironia, grinta e musica. Accompagnato dagli inseparabili Prismas farà ascoltare, oltre ai suoi successi degli anni passati, anche le canzoni del nuovissimo album Ca7 (Casèt), il settimo registrato in studio. Il gruppo si esibisce in un repertorio quasi interamente in dialetto bergamasco cimentandosi in differenti generi musicali: folk, rock, country, blues, reggae, ska, jodler, funky, disco 70-80, heavy-metal, melodico, pop, techno, avvalendosi talvolta di collaborazioni internazionali. Lo "sposare" generi desueti, come il country o l'hard rock, con situazioni quotidiane, sonorità moderne e dialetto marcato, nasce dal desiderio di osare, di dissacrare, d'ironizzare, facendo sorridere. Le caratteristiche principali dei testi sono proprio l'ironia e la ricerca di una comicità spesso semplice, mai volgare e l'affrontare temi seri o meno seri quasi sempre legati alla quotidianità. L'intento è quello di suscitare il sorriso, anche se a volte amaro, rievocando un certo senso di appartenenza in chi le ascolta e offrendo uno spunto di riflessione. Franco Brevini, studioso delle realtà culturali e linguistiche della provincia di Bergamo e docente universitario dice, parlando di lui in un articolo apparso sul quotidiano "L'Eco di Bergamo": «Il Bepi usa una maschera (bergamasca) per far satira (sul bergamasco). Diventa censore impietoso di una realtà che gli appartiene, in cui è immerso: la sua satira, però, non è quella moralista di chi bacchetta dall'alto. La sua satira è quella di chi è parte del coro, che parte dal basso, che fa del dialetto l'arma peculiare per colpire nel segno, perché le prediche che si fanno divertendo sono più incisive». La scelta stessa del nome "il Bepi", diminutivo di Giuseppe diffusissimo nella bergamasca, nasce proprio dall'intento di rappresentare il bergamasco comune. Col tempo le caratteristiche interpretative sono in parte cambiate e un processo graduale ha portato il Bepi dai primi componimenti gutturali a qualcosa di molto più sfumato, ma ovviamente il nome, così riconoscibile, è rimasto. La serata, con ingresso gratuito, partirà alle 19 al campo sportivo dove saranno aperte le cucine (menù pizzoccheri), mentre dopo cena ci sarà il concerto.
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