Onore al Pizzocchero d’oro
Il pizzocchero visto nella sua totalità: come re della cucina valtellinese dalla parte di chi lo gusta e di chi lo prepara, come coltivazione tradizionale del territorio tellino e come forma per fare promozione e turismo. Il pizzocchero abbinato alla storia, all’arte, all’artigianato e alla cultura. Tutto questo è contenuto nella manifestazione principe della programmazione tellina, ovvero il “Pizzocchero d’oro”, che il consorzio Teglio Turismo e l’Accademia del Pizzocchero propongono anche quest’anno. L’evento, uno di quelli capaci di attirare in quel di Teglio una fiumana di persone provenienti da tutta la Valtellina e da fuori provincia, non è solo l’occasione per gustare i nutrienti pizzoccheri, cucinati alla maniera tellina, ma anche un modo per conoscere come vengano preparati, dove sia coltivato il grano saraceno che ne costituisce il fondamentale ingrediente. A ciò si aggiungono la possibilità di momenti di svago, la visita alla mostra “Intersezioni” di Paolo De Stefani aperta nella chiesa di S. Pietro.
La manifestazione si svolgerà nel week end del 10 e 11 settembre, per entrare nel vivo il 17 e 18 settembre in piazza Credaro (ore 9-18). Mentre la giornata di sabato è dedicata alla degustazione dei menù tipici nei ristoranti convenzionati, domenica per tutto il giorno si alterneranno diversi appuntamenti. A parte l’esposizione di bancarelle con oggetti e prodotti artigianali, i più curiosi, desiderosi di imparare i segreti del perfetto impasto dei pizzoccheri, avranno modo di osservare le signore telline che, sui banconi appositamente allestiti, mostreranno la preparazione del piatto “d’oro”. In tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa sarà possibile degustare menù a tema nei quali il piatto principe sarà il pizzocchero.
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