Trivigno: ecco cosa fare
Due le azioni per lo sviluppo di Trivigno: una nel medio termine con interventi che vanno dalla promozione turistica alla cura del territorio e al sostegno di chi opera nella località montana; una seconda, invece, a lungo termine con un progetto più ampio che inglobi il Tiranese.
A questo sta lavorando il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone, che entra nel merito della questione del rilancio di Trivigno dopo l’appello lanciato dal Cai di Tirano che, lì, in inverno si occupa della pista di fondo.
«Trivigno è sempre stata nella storia di Tirano un luogo importante per ambiente e l’agricoltura – dice il sindaco -. Il Cai ha fatto un lavoro egregio in questi anni, promuovendo lo sci di fondo per famiglie e turisti. Ora, però, il problema si pone perché i ristori aperti hanno chiuso, fatto eccetto per l’albergo che però non è aperto tutto l’anno, e c’è difficoltà ad arrivare d’inverno a Trivigno. I problemi mi sono stati segnalati dal Cai che mi ha scritto una lettera in cui evidenzia le carenze strutturali. Nel novembre del 2012 ho risposto alla missiva anticipando un tavolo di lavoro. A gennaio ho incontrato il Cai e poi ho indetto un tavolo aperto anche ad altri operatori (consorzio turistico, Comuni, rappresentanti di contati, esercenti, azienda agricole) da cui sono uscite altre criticità». È vero che è mancato il sindaco di Aprica, come ha sottolineato il Cai, ma «Carla Cioccarelli mi ha dato la sua massima disponibilità a partecipare a quello che potrà essere utile per Trivigno – sostiene Del Simone -. E la mia visione è quella di un’offerta ampia che comprenda Pian Gembro, Trivigno, Aprica, Tirano, ma anche il Mortirolo e Guspessa. Mi sono preso il tempo necessario per fare un quadro generale e vedere quali potrebbero essere soluzioni».
I primi input sono venuti di recente. Ad esempio il sindaco sta valutando la proposta del sindaco di Corteno di tracciare un circuito adeguato per motoslitte «che potrebbe essere una buona idea – dice Del Simone - contro il problema del disturbo delle motoslitte che girano per la località. Importante sarà puntare sulla coltivazione del bosco, su acquedotto, parcheggi, nettezza urbana, sulla promozione in sinergia con le altre realtà e di questo interesserò il consorzio turistico».
Del Simone mostra la planimetria dove sono stati indicati sentieri per bike, ciaspole, sci, trekking, motoslitte su mulattiere già esistenti che dovranno essere sistemati. E ancora la cartellonistica. Saranno disposti nuovi cartelli nei punti nevralgici per indicare la strada per arrivare a Trivigno. «Si cercherà di dotare il Cai dell’attrezzatura necessaria alla partenza della pista di fondo – sempre il primo cittadino -. Una svolta in tal senso verrà con l’approvazione della valutazione Sic (sito di interesse comunitario), lo strumento interprovinciale (Brescia – Sondrio) che regolamenterà gli interventi e ci darà le coordinate per poter muoverci su Trivigno. Una volta attuato questo percorso, che punta anche alla valorizzazione nell’interesse di tutto il Tiranese, si passerà ad una seconda progettazione più complessiva e che comporta investimenti più significativi per lo sviluppo».
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