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Pic e, questa sera, gli sposi
Ce l’hanno messa tutta i “Pic” ovvero i “pronto intervento clown” per colpire nel segno con la loro missione: salvare il mondo dalla cupa tristezza; sì, perché quando ogni giorno camminiamo per strada, tiriamo dritto con la testa bassa; se qualcuno ci saluta, facciamo un cenno veloce con la testa, se poi quel “qualcuno” non lo conosciamo pensiamo che sia matto. Peggio ancora se ci abbraccia. Invece sforziamoci di regalare agli altri un sorriso, quello vero a forma di segno “+”, con gli occhi e la bocca. Abbracciamoci e osserviamo.
E’ stata una “lezione di vita”, se possiamo così chiamarla, quella che sabato la compagnia di Maurizio Accattato ha portato al secondo appuntamento con il “Teglio Teatro Festival Valtellina”. Due gli spettacoli in gara ed, in entrambi i casi, i protagonisti sono stati i clown. Non quelli che si invitano alle feste di compleanno dei bambini, perché «noi non facciamo i babysitter – dice Accattato -, non nasciamo per animare le feste “clownizzate” dell’uomo che pensa solo al proprio divertimento», ma dei veri salvatori dal grigio dei sentimenti, dall’indifferenza e dall’arroganza. Al teatro di Pietra in centro Teglio è andato in scena “Wrestling clown”, una sorta di scontro fra clown che vogliono contendersi il centro dell’attenzione. La faccenda si trasforma in confronto, diviene duello divertente e pensoso insieme. Sul trenino rosso del Bernina e poi all’alpe Grum, invece, è stato allestito lo spettacolo “Morris e i Pic Pronto Intervento Clown”. Morris e i suoi due allievi (Andrea Meroni e Francesco Zamponi che fanno parte della scuola di clown che Accattato dirige da anni a Milano) fanno ridere con semplicità. Buffamente truccati, sono solo le movenze e le loro parole a smuovere prima i viaggiatori sul trenino, poi gli spettatori ai 2.000 metri dell’alpe Grum, dietro il panorama mozzafiato del ghiacciaio. I Pic padroneggiano l’arte della psicomagia o, come la chiamano loro, della clownterapie. «Guardatevi intorno – dice Morris -. Qui c’è tutto. Il teatro è sentire. Spegnete la tv, chiudete il frigo, fermatevi a contemplare». I clown, certo, divertono, ma – come nella loro indole – vogliono anche far riflettere. Ad ogni azioni corrisponde una reazione. Morris dice al pubblico di saltare ad ogni battito di mani e lui lo fa. Morris dice al pubblico di dire “ah!” e lui lo fa. Peccato che in giro per le strade e in città non ci siano più reazioni. Un’iniezione di buonumore e sorriso, però, i Pic l’hanno fatta e ci sono riusciti.
In ricordo di Brunello Rondi nativo di Tirano - uomo di teatro, sceneggiatore cinematografico, poeta, filosofo, musicologo e drammaturgo - è dedicata la penultima serata del “Teglio Teatro Festival Valtellina” in programma questa sera lunedì 3 agosto all'albergo Bellavista (alle 20.45) «Nel ventennale della scomparsa di Rondi ci sembra interessante far esplorare uno dei suoi testi ad un artista che si muove negli stessi ambiti», annuncia Valentina Capone che ha diretto la cinque giorni di full immersion nel teatro. E’ così che ad Alfonso Postiglione, proprio per la sua peculiarità di muoversi tra teatro e immagini visive, è stata affidata la mise en space della commedia “La camera degli ospiti” di Rondi con Dafne Niglio e Roberta Correale. Si tratta di un nuovo adattamento dell’originale scritto da Rondi noto per la sua attività di sceneggiatore per tanti film di Fellini come “La dolce vita”. Alla serata sarà presente il figlio Umberto Rondi (peraltro presidente della giuria del Festival), giornalista e autore televisivo specializzato in comunicazione sociale.
Passando alla parte musicale della serata, saranno ospiti i “Cantodiscanto” di Guido Sodo, un gruppo che nelle sonorità del Mediterraneo trae la sua ispirazione. “Tutto il mondo è paese” – concerto in prima nazionale – esplorerà le musiche da tutto il mondo nelle connessioni possibili con la tradizione italiana. Una sorta di “porta” di comunicazione fra le diverse culture: alle affinità delle forme, agli strumenti musicali che si assomigliano. Giocando con la lingua del testo si prendono la libertà di suonare le canzoni come la conosciutissima “Sodade” che Cesaria Evora ha reso nota in tutto il mondo in cui affiancano al testo originale in lingua capoverdina una parte in napoletano che tratta di amore e di lontananza dalla propria terra. L’ingresso è gratuito, in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nella sala congressi dell’hotel Bellavista.
Nella stessa giornata bisogna segnalare anche la conferenza “I giovani nel mondo attraverso gli scambi giovanili dei Lions” (alle 16.30) nella sala Tellina Vallis dell’hotel Combolo, dove alle 18 ci sarà la lezione spettacolo di Valentina Capone e Francesca Mazza. Dalle 14.30, come negli altri giorni del Festival, visite guidate ai palazzi, alla sorgente Frascesca e al sentiero archeologico Caven.
«Il Festival si vuole rivolgere ad un pubblico molto ampio di residenti e di turisti – spiega Capone -, garantendo sia l’aspetto artistico delle proposte che quello più popolare e divulgativo, così da attirare a Teglio una tipologia specifica di turisti culturali. Un obiettivo realizzato dall’iniziativa consiste nell’aver coinvolto un grande numero di persone qualificate, soprattutto tra i giovani. Per alcuni giorni Teglio è una casa del teatro e dell’arte, degli artisti e di quanti accorrono per collaborare».
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