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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Data Registrazione: 19-05-05
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Diciottomila visitatori che passano in Valtellina, si fermano a dormire e
mangiare per poi salire sul trenino del Bernina non solo pochi; a maggior ragione se questi dati si riferiscono solo ai visitatori accompagnati dalle guide dell’Associazione guide e accompagnatori della provincia di Sondrio. Lo afferma la vicepresidente del sodalizio suddetto, Laura Valli: l’anno scorso qualcosa come 18mila persone sono salite sul trenino dopo essersi fermate a dormire e mangiare in Valtellina. Di queste circa 4mila hanno soggiornato a Teglio, le restanti in altre località della zona. Dato interessante che il pacchetto vacanze si è articolato nei periodi meno vincolati dalle presenze turistiche, come la primavera e l’autunno. Ancora una volta a dimostrare che il trenino rosso è una grossa risorsa, non solo per il Tiranese. «Anche nella nostra provincia è aumentato il turismo organizzato con guide e accompagnatori valtellinesi – spiega Laura Valli -. All’interno della nostra associazione siamo in 15 che ci alterniamo, appoggiandoci ad agenzie locali o lavorando per tour operator che vengono da fuori. Sono circa 18mila le persone che hanno transitato per la nostra provincia per salire poi sul trenino. La tratta prediletta è naturalmente la Tirano-St. Moritz. Generalmente da maggio a giugno e poi da metà settembre fino ad ottobre si muovono le comitive, mentre a luglio e agosto ci sono gli individuali». Un’attività di “incoming” dunque non irrilevante che fa vendere la montagna anche senza lo sci. Come nel caso di Teglio, dove si è riuscito ottimamente a destagionalizzare il turismo grazie a questi pacchetti all inclusive che comprendono la visita al patrimonio artistico e architettonico, oltre che pasti esclusivamente con prodotti locali di qualità. «Santa grazia che abbiamo trenino – prosegue Valli -. Teglio sta in piedi, oltre che con i pizzoccheri, grazie anche al vettore elvetico con cui riempiano le strutture ricettive anche fuori stagione. Poi gli operatori elvetici sono cordiali e efficienti. I guasti, che possono verificarsi, vengo prontamente risolti». A parte Teglio anche Tirano da sempre vive “in simbiosi” con il trenino rosso, ancora più dopo che Tirano e la “freccia rossa” sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità Unesco. Proprio l’amministrazione comunale – come annunciato nell’ultimo consiglio comunale – sta lavorando alla messa a punto della Unesco card (turismo, commercio, servizi) sul base mandamentale, ma anche alla creazione di un pacchetto di eventi legati a Tirano per l’Unesco (e a Tirano città Slow) il cui filo rosso saranno cultura e enogastronomia locale. Intanto dalla stazione retica a Tirano si stanno raccogliendo i dati, ma indicativamente gli operatori calcolano intorno agli 800mila passaggi annui alla stazione del capoluogo abduano. Non proprio noccioline, dunque. |
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