Aprica-Teglio: un salto per il collettamento
Che non fosse una boutade elettorale il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, ci ha sempre tenuto a ribadirlo: il collettamento dei reflui di Aprica al depuratore di S. Giacomo di Teglio, al posto di realizzare un nuovo impianto ad Aprica (progetto che aveva messo in crisi l’amministrazione Plona), si farà. Ma a tre anni di distanza i cittadini si domandano – e domandano essi stessi al sindaco come il primo cittadino rivela -: che fine ha fatto la faraonica opera? Ebbene dopo il parere positivo del consorzio di depurazione Media Valle ad accogliere anche le acque nere di Aprica ampliando l’impianto della frazione tellina, dopo la modifica del Ptua (Programma di tutela e uso delle acque) da parte di Provincia di Sondrio e Regione Lombardia, la news è questa: il Comune di Teglio ha deliberato in giunta di dare parere favorevole non solo alla realizzazione del collettamento che, per forza, deve passare per il territorio tellino, ma anche allo sfruttamento, per la produzione di energia elettrica, del salto corrispondente al dislivello fra la quota di partenza dell’attuale impianto a Liscidini e la quota in località Gallerie della frazione di Tresenda. Un bel salto, visto che con i suoi circa 500 metri di dislivello la centralina non sarebbe sicuramente di irrilevante produzione. «I tasselli di questo mosaico stanno pian piano prendendo il loro posto – dichiara il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli -. Prendiamo atto della disponibilità del Comune di Teglio all’opera e garantiremo che saremo attenti e rispetti delle esigenze del Comune limitrofo concordando le strategie». Che, nella fattispecie, si traduce nella centralina. «Alcuni interlocutori hanno preso contatto con noi per la realizzazione della centralina per la turbinazione dei reflui – prosegue il sindaco – e sono in corso valutazioni. In pratica dovremo decidere se lasciare realizzare la centralina ad altri e, dunque, spendere meno per il collettamento oppure se partecipare alla realizzazione dell’opera». In ogni caso l’intervento, da realizzarsi mediante la concessione di lavori pubblici, consentirà un risparmio di costi, che permetteranno di riservare le risorse alla seconda parte del collettamento e precisamente sino all’impianto esistente in località Roncasc a San Giacomo di Teglio. Non si esclude che anche il Comune di Teglio possa essere partecipe per il progetto del salto.Prima delle centralina si partirà con il collettamento della fognatura da Liscidini alla galleria di Tresenda. I tempi non sono ancora definiti con esattezza, ma sicuramente non prima del 2011 anche perché quello alle porte – per il sindaco – sarà un autunno caldo. «Stiamo partendo con l’appalto del rifacimento di tutta l’illuminazione di corso Roma e delle vie non centrali e si stanno completando i lavori nella valle delle Lische. Dunque l’amministrazione si sta muovendo e pure la vicenda del depuratore non è mai stata ferma in questi anni».
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