Aprica: dote scuole per le famiglie
Con l’avvicinarsi del mese di settembre e l’inizio delle scuole, molte famiglie si trovano a dover affrontare spese, spesso non irrilevanti, per i propri figli. In particolare per i testi scolastici. Fra dizionari e libri, gli esborsi non sono pochi. Il Comune di Aprica lancia un segnale di vicinanza alle famiglie con l’istituzione – per la prima volta nel Comune orobico - di buoni di 100 euro per l’acquisto dei volumi per l’anno scolastico 2011-2012 per gli alunni che frequentano le classi media e superiori. Una novità questa che va ad affiancarsi, invece, alle già consolidate borse di studio per studenti universitari e maturati.
«Abbiamo messo a bilancio una cifra di 12mila euro, calcolando che gli studenti delle otto classi fra medie e superiori sono circa 120, per il buono da 100 euro – preannuncia il sindaco, Carla Cioccarelli -. L’istruzione è basilare, lo sappiamo tutti, ma spesso i costi sono alti per i nuclei famigliari fra spese per i libri e il trasporto che, nel caso delle superiori, è sostenuto dall’ente pubblico solo nel biennio. Poter contare anche solo su 100 euro può far comodo. Insomma il nostro è un segnale, un piccolo aiuto». Il sindaco tiene a precisare che il buono non deve essere visto come sussidio per le famiglie in difficoltà – anche perché oggettivamente 100 euro non cambiano il bilancio famigliare -, ma come un sostegno, non assoggettato a dichiarazioni dei redditi, a Isee o altro. Tant’è che le famiglie di Aprica non dovranno fare altro che acquistare i libri, tenere le pezze giustificative e presentarle in Comune (naturalmente il prossimo autunno, a scuola iniziata) per ottenere il buono. «Auspico che tutti i genitori aderiranno – ancora Cioccarelli -. Se poi non dovesse succedere, il prossimo anno vedremo di pianificare un numero inferiore di buoni, ma più alti economicamente e solo per chi debba averne veramente bisogno».
L’attenzione verso il mondo della scuola – da sempre dichiarata dall’amministrazione Cioccarelli anche con interventi agli edifici scolastici, piuttosto che nella dotazione di lavagne multimediali – si concretizza anche con l’erogazione di sei borse di studio di mille euro per gli studenti universitari con la media di 24/trentesimi (la domanda va presentata in municipio entro il 30 giugno di ogni anno) e di tre borse di studio di 500 euro per gli studenti che conseguiranno la maturità (domanda entro il 31 agosto). Infine sogno ancora tutto da realizzare quello di crediti per le attività sportive. «Bene lo studio, ma anche lo sport è importante nella crescita dei ragazzi – sempre il primo cittadino -. Per questo in futuro mi piacerebbe istituire dei crediti punti, da tradurre in denaro, per chi pratica uno sport (al di là del classico sci), lasciando libero il giovane di scegliere quale».
|