«In quanto nesso privilegiato tra terra e cielo una montagna trasferisce il proprio prestigio ai fenomeni architettonici che la coronano» (William Alexander McClung). Un trasferimento che impone anche un “obbligo”: che l’architettura inserita sia non solo nella montagna e della montagna, ma anche per la montagna. Partendo da questo pensiero si possono citare esempi nobili e “virtuosi” di architettura per la montagna in Valtellina: il villaggio del sanatorio Eugenio Morelli di Sondalo, le strade dello Stelvio e dello Spluga di Carlo Donegani oppure la centrale elettrica del Roasco a Grosio di Piero Portaluppi. Oppure, avvicinandosi al territorio elvetico, la centrale di Albanaccia poco sopra St. Moritz.
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http://www.abriga.it/approf/det_appr...ofondimenti=75