(Ri)costruiamo l'universo con un libro?
“(Ri)costruire … l’universo con un libro” è il titolo della nuova iniziativa culturale che si terrà in tre incontri alla biblioludoteca di Poschiavo a cura dell’esperto di cinematografia tiranese, Mattia Agostinali. Se monaci amanuensi e Gutenberg sapessero del rapporto che abbiamo oggi con i libri, si metterebbero senz’altro le mani nei capelli. In un tempo non tanto remoto il libro era, infatti, considerato un oggetto prezioso; una specie di scrigno da trattare con cura, che custodiva universi tutti da scoprire. È proprio di questi universi paralleli racchiusi in fantastici libri che tratta il Caffè letterario proposto da Mattia Agostinali. Il viaggio nella galassia dei libri più «belli da guardare» comincerà con la Ricostruzione Futurista dell’Universo (1915), a firma di Giacomo Balla e Fortunato Depero, che s’improvvisarono semidei attraverso l’uso di carte di diversi tipi, forme e colori. Si passerà però presto al paper engineer David A. Carter, che diede vita ai famosi libri animati per ogni età, dai quali escono come per magia complessi volumi cartacei.
Nel secondo incontro si tratteranno invece le divertentissime macchine inutili progettate dall’artista e designer Bruno Munari e La botanica parallela del poliedrico Leo Lionni, autore, fra l’altro di famosissimi libri illustrati per l’infanzia, come Un colore tutto mio. Un altro mondo è possibile? Forse… Di certo è possibile un altro universo. Ce lo dimostra l’architetto romano Luigi Serafini, autore, nel 1981, del celeberrimo Codex Seraphinianus, l’enciclopedia di un visionario, il libro più strano del mondo, protagonista assoluto dell’ultima serata. Perché leggere è il più bel modo di “perdere” del tempo. Perché un libro è un compagno insostituibile. Perché, soprattutto, la vita è un gioco.
Gli incontri si terranno il 28 settembre, il 19 ottobre e il 9 novembre (alle 20.15), con partecipazione gratuita.
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