Correre a piedi nudi nella neve per fare un’esperienza attiva, sensoriale e diretta sul proprio corpo; perché tante volte il corpo insegna più delle parole. Essere a contatto con le nostre sensazioni ravviva la memoria e ci fa uscire da quel torpore entro il quale spesso viviamo.
Con questo spirito Maurizio Cavagna di “Impronta coraggio” ha proposto ieri ad Aprica “Ricordare per capire: Nikolajevka insegni”, l’evento con carattere storico, sportivo e culturale che ha avuto il suo clou con la corsa a piedi nudi nella neve in località Al Plà. Vicino alla pista di fondo in centro paese Cavagna ha tracciato un percorso di un chilometro e mezzo con gradini nella neve e, lungo la pista, alcuni punti di ristoro per i piedi, come coperte e tappeti.
Una ventina i partecipanti – forse ci si sarebbe aspettati di più – di tutte le età si sono iscritti con entusiasmo alla singolare gara. «Con questo gesto si è voluto ricordare e raccontare la sofferenza e la morte dei soldati in Russia durante la ritirata da Nikolajevka – ha detto l’organizzatore -. Il 16 gennaio 1943, giorno di inizio della ritirata, il Corpo d'Armata Alpino contava 61.155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolajewka si contarono 13.420 uomini usciti dalla “sacca” del Don, più altri 7.500 feriti o congelati. Circa 40mila uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati». Ed ecco la finalità di Cavagna che, in collaborazione con l’assessore al Turismo di Aprica Bruno Corvi, ha voluto fare memoria del passato con un’iniziativa davvero originale. Prima e dopo la gara ci sono stati due momenti collettivi per la preparazione al freddo (ma fortunatamente la bella e calda giornata di sole ha agevolato le operazioni), la tutela della salute dei piedi e l’ascolto delle proprie sensazioni ed emozioni. Poi tutti schierati al “tappeto” di partenza e via alla gara. Tre giri dell’anello sono stati percorsi con il sorriso dai partecipanti (pure un alpino col cappello) e qualche atleta, tutti sono arrivati al traguardo stremati ma sorridenti e con i piedi rossi dal gelo.
La manifestazione di Aprica è stata la quarta edizione. I primi passi a piedi nudi sulla neve risalgono al gennaio 2006. Da episodio individuale ora l’appuntamento è diventato itinerante. Itinerante come sono le guerre odierne, nelle varie parti del mondo. Unico peccato il risicato numero di partecipanti di Aprica e villeggianti sia come corridori che come pubblico.
Le foto:
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