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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Cinquecento progetti Interreg presentati, 147 finanziati per un totale di
oltre 90 milioni di euro: i risultati della programmazione comunitaria 2007-2013 sono stati presentati in un convegno che si è svolto martedì a Milano, nell’Auditorium Testori di piazza Città di Lombardia, alla presenza del governatore Roberto Maroni, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e di Agnès Monfret in rappresentanza della Commissione europea. Tra i sei progetti significativi di cooperazione premiati anche quello che vedeva quali capofila la Fondazione di Sviluppo Locale per la parte italiana e la Regione Valposchiavo per quella svizzera: Cpre, acronimo di Conservazione programmata nello spazio comune retico, realizzato nei territori di Valtellina e Canton Grigioni. Davanti a un uditorio formato da circa 450 persone, Dario Foppoli, referente della Fondazione di Sviluppo Locale, ha presentato il progetto, introdotto da un video, partendo dagli antichi legami, per quasi tre secoli anche politici, che hanno fortemente condizionato la produzione culturale e architettonica delle due aree di confine. Logico dunque pensare a una cooperazione transfrontaliera nel momento in cui è apparso con evidenza il problema di garantire la conservazione del prezioso patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. La risposta è rappresentata dalla conservazione programmata e preventiva, strumento oggi imprescindibile nell’ottica della valorizzazione di questo patrimonio in una prospettiva di lungo periodo. L’attenzione si è concentrata su contesti particolarmente significativi quali il castel Masegra a Sondrio, gli xenodochi di Santa Perpetua e San Romerio a Tirano e a Brusio, la Ferrovia retica. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione di Sviluppo Locale Sergio Schena: «Questo riconoscimento ci inorgoglisce e si aggiunge agli apprezzamenti e ai risultati che il nostro progetto ha ottenuto - sottolinea -. Oltre al positivo modello di collaborazione vanno menzionate le nuove competenze, avanzate e interdisciplinari, che hanno arricchito figure professionali locali. Una crescita di cui beneficerà non soltanto il settore culturale ma l’intero terrirorio». |
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