Castello di Bellaguarda oggi come una volta
Si è celebrato un matrimonio, ieri, al castello di Bellaguarda che dall’alto domina l’abitato di Tovo e un gran tratto di valle, anzi un doppio sposalizio: quello fra Gabardino Venosta e Biancamaria Melzi, personaggi dell’intreccio misto di storia e invenzione di Ennio Galanga interpretato al castello; quello fra i ruderi del monumento tovasco e la cittadinanza, fra storia e arte, cultura e teatro. Ricco di suggestioni il secondo appuntamento della rassegna “Suoni parole e immagini” che, ieri, ha fatto tappa a Tovo per organizzazione dell’associazione culturale Bellaguarda, dell’associazione Amatia di Mazzo e della Pro loco di Sondalo.
Una giornata intera nel bene architettonico da poco riportato all’antico splendore grazie al lavoro dell’amministrazione comunale di Tovo dove gli spunti offerti al pubblico – discreto nel pomeriggio, quando le nuvole hanno lasciato il posto al sole – sono stati variegati. Innanzitutto la storia e l’arte del castello affidata alla voce competente di Francesca Bormetti, poi i laboratori ritmico-vocali aperti a tutti guidati da Consuelo Orsingher. La musica è stata il filo conduttore del primo pomeriggio con l’esibizione del gruppo di chitarre a cura di Romano De Campo e poi con lo swing italiano delle simpatiche “Ladies gang” esibitesi in “Baciami piccina”, “Maramao” o “Le ultime foglie”. Guidate da Orsingher le coriste hanno divertito gli spettatori, che, per godersi la manifestazione culturale – è bene rimarcarlo – hanno percorso per una ventina di minuti un erto sentiero in mezzo al bosco, visto che il castello è raggiungibile solo così (in alternativa una strada sconnessa adatta solo alle jeep e usata solo per “servizio”), ma è questo il bello. E poi ancora “la musica contemporanea e le sue voci”, brani d’autore interpretati dagli allievi di Consuelo Orsingher, alcuni dei quali davvero meritevoli ed, infine, il concerto jazz di Orsingher (voce), Romano De Campo (chitarra).
E, all’interno del castello di Bellaguarda, non poteva che essere presentata anche una lettura su “Gli sposi di Bellaguarda” con un testo scritto da Ennio Emanuele Galanga, una «storia milanese del XIV secolo – ha detto l’autore -, storia di poesia e amore benaugurante anche per la nostra epoca». Per la verità goccioloni di pioggia hanno interrotto la performance di Christian Poggioni (diplomato alla scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano), Marina Martinelli (del “Quadrato Magico”), dei musicisti Andrea Butera (percussioni) e Ambra Rinaldo (violoncello). Ma – si dice – sposa bagnata, sposa fortunata. Difatti per quella fetta di pubblico attento e appassionato la seconda parte della lettura – condotta con sicurezza dagli interpreti - è avvenuta nella sala coperta del castello dove le nozze fra Gabardino e Biancamaria sono state celebrate. Dunque una bella manifestazione, a cui corredo bisogna segnalare anche l’allestimento artistico interno ed esterno degli artisti Marilena Garavatti, Gianfranco Pirondini, Valerio Righini.
«Avevamo promesso che il castello sarebbe stato vissuto dalla popolazione di Tovo e non solo, che ne avremmo fatto il punto dove poter organizzare manifestazioni culturali e così stiamo facendo».
Parla il vicesindaco di Tovo e “anima” dell’associazione culturale Bellaguarda, Adelaide Marino, ieri impegnata nel coordinare insieme al suo staff di collaboratori la giornata di “Suoni parole e immagini”. «Questa è un’iniziativa che vorremmo riproporre ogni anno all’interno della pieve – spiega Marino -. Quest’anno sono interessati i comuni di Tovo, Mazzo e Sondalo, ma vorremmo far intervenire di volta in volta i paesi da Sondalo a Sernio e trovare un forma di collaborazione simile. Oltre a questa giornata, abbiamo in mente altri due appuntamenti fissi: la rievocazione storica, sul modello di quella promossa l’anno scorso, a fine agosto e una manifestazione in autunno dedicata ai prodotti locali con una finalità benefica. Inoltre abbiamo avuto proposte per ospitare in estate un workshop teatrale che dovrebbe concludersi con uno spettacolo al castello».
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