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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Data Registrazione: 19-05-05
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A dodici anni dalla mostra a palazzo Besta “Negri, Hildesheimer, Della Torre: Un clima d’arte in Valtellina negli anni ’70 e ‘80”, Enrico Della Torre torna a Teglio con un inedito ciclo di opere su vetro nella mostra “Vetrate” che sarà inaugurata sabato 24 luglio nella chiesa romanica di San Pietro alle ore 17. Le diciotto vetrate di diverse misure che il pittore lombardo - nato nel 1931, residente a Milano ma che da tempo trascorre ogni anno alcuni mesi a Teglio – esporrà sono state acidate, istoriate, cotte a fuoco e legate a piombo nell’officina di Lino Reduzzi a Castel Rozzone (Bergamo).
La mostra rientra nell’annuale rassegna estiva promossa dal Comune di Teglio, dal Centro Tellino di Cultura e dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio con la preziosa collaborazione della Parrocchia di Teglio e mette in evidenza un aspetto, per taluni nuovo, di Enrico Della Torre, certamente di rilievo e pregio. «Particolarmente suggestivo l’allestimento all’interno della chiesetta eretta nell’XI secolo – scrive Franco Monteforte nel catalogo, nel quale compare anche l’intervento critico dell’architetto Mario Botta - : nel buio della piccola navata, opportunamente oscurata, le vetrate riverbereranno la loro luce policroma in dialogo con gli affreschi medievali dell’abside, a loro volta illuminati, dovuti a ignoti artisti della cerchia dei pittori giotteschi lombardi. Le intense immagini misticheggianti di epoca medievale si assoceranno così nell’occhio e nell’animo del visitatore alle visioni sottilmente inquiete e astratte di un artista contemporaneo in un emozionante gioco di contrasti e di reciproci rimandi in grado di restituirci il senso di un superiore e laico sentimento del religioso e del sacro». Enrico Della Torre non è nuovo a questo tipo di esperienze e di moderna riscoperta della vetrata artistica, un genere che gli è particolarmente congeniale al suo orientamento stilistico astratto, che l’artista pratica, ad ampi intervalli, fin dal 1959 con esiti decorativi di altissima suggestione in ambiente sacri, come la Croce gemmata nell’eremo di S Eusebio a Pizzighettone (Cremona) suo paese natale, che in edifici profani, come la grande vetrata della facciata del palazzo comunale di Calcio in provincia di Bergamo. La sua ricerca, in questo settore, ha trovato in un maestro vetraio come Lino Reduzzi un interprete di consumata abilità e perizia artigianale nella cui bottega le tecniche dell’arte vetraria medievale rivivono associate ai più sofisticati procedimenti della moderna tecnologia. Questo appuntamento artistico, dunque, si profila come l’evento culturale di maggior richiamo della prossima estate valtellinese. Da sottolineare che, in occasione della mostra, sono state donate alla chiesa e alla comunità tellina dal pittore e da Reduzzi tre vetrate, ora collocate sulle monofore dell’abside. La mostra sarà aperta dal 24 luglio al 12 settembre 2010 tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12, dalle ore 17 alle ore 19. Per informazioni: Consorzio Teglio Turismo tel. 0342/782000, fax 0342/783612; e-mail info@teglioturismo.it, www.teglioturismo.it |
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