Rally e ... pizzoccheri nel Galles
Dopo aver portato il proprio prodotto tipico in Italia è espatriata all’estero l'Accademia del pizzocchero: questa volta nel Galles, una delle quattro nazioni del Regno Unito dove il sodalizio, guidato dal presidente Rezio Donchi, ha cucinato addirittura 1.200 porzioni di fumanti pizzoccheri. Anima della trasferta, avvenuto lo scorso fine settimana, Mario Stagni che ha legato la cucina tellina ad un grande evento motoristico come l’ultima prova del Campionato del Mondo di rally. «E’ stata una trasferta stupenda – spiega Stagni -. Inizialmente c’è stata un po’ di diffidenza da parte degli stranieri nei confronti di queste tagliatelle grigie, ma alla fine c’era la fila. Trattandosi di una gara mondiale i pizzoccheri sono stati assaggiati da esponenti di diverse nazionalità. Siamo partiti dalla Valtellina, oltre che con le macchine che hanno preso parte alla gara, anche con tutto quello che serviva per la preparazione del piatto e tre fenomenali scarellatrici. Nella struttura catering del Campionato del mondo abbiamo servito 400 porzioni di pizzoccheri in tre pasti». Il marchio Valtellina ha fatto bella mostra di sé ovunque, guadagnandosi la ribalta del Mondiale rally sul cofano della Mitsubishi Lancer Evolution dei neo campioni Armino Araujo e Miguel Ramalho, della scuderia Rally Art Italy, vincitori nel gruppo N nell’ultima e decisiva prova. Ad aver contribuito a che avvenisse l’iniziativa anche la Provincia e il Consorzio Turistico Provinciale. «Le grandi competizioni sportive sono sempre un'ottima opportunità per dare visibilità e per promuovere un territorio e un brand – commenta l’assessore provinciale al Turismo e allo Sport Alberto Pasina –. In questo caso, l'iniziativa si è rivelata efficace in quanto, accanto ai tradizionali strumenti di comunicazione come la visibilità al marchio Valtellina, abbiamo voluto rendere l'immagine di terra ospitale grazie al piatto simbolo della nostra provincia. Il dinamismo di una scuderia valtellinese unito alle nostre capacità promozionali hanno fatto il resto». Allo stand aperto al pubblico, visitato nel weekend di gara da trentamila appassionati, sono state copie dell’annuario alberghi della provincia, della brochure “Valtellina Cuore delle Alpi”, delle cartine della Valtellina e della sua skiarea.
|