Imu sulle seconde case: ad Aprica aumenterà
Niente tassa di soggiorno (ovvero l’imposta di carattere locale applicata a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica), almeno per adesso. Ma dal 2014 è molto probabile che il Comune di Aprica aumenti l’imposta municipale sugli immobili per le seconde case, ora ferma allo 0,76 per cento.
E’ quanto annuncia il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli con un vero e proprio sfogo contro lo Stato visto che, attraverso il fondo di solidarietà, «il Comune di Aprica si vede sparire dalle casse comunali un milione e 80mila euro – afferma -. Questa è una notizia drammatica. Evidentemente nei Comuni turistici con seconde case i conteggi, che erano stati fatti a livello centrale relativamente all’Imu, erano approssimativi e non coincidenti con quelli emessi dal Comune. Di conseguenza ci ritroviamo di fronte a quest’ennesimo gap. Quest’anno, tagliando le spese, siamo riusciti a non aumentare le tasse, ma dal prossimo anno è probabile che aumenteremo l’Imu. Qualche Comune sta procedendo ad estendere l’Imu sulla prima casa per il figlio che abita nella casa del padre (valido per un solo figlio, nda), ma per come è strutturata la nostra realtà con 700 famiglie, avremmo avuto una mancata entrata di 60-70mila euro che non saremmo riusciti a coprire in altro modo, per cui non abbiamo preso provvedimenti in tale senso».
Il sindaco annuncia anche i pesanti aggravi che dal 2014 si abbatteranno ulteriormente con nuova tassa: la Trise. In essa saranno comprese l’Imu, la Tari e la Tasi. Per la Tari, ovvero l’attuale Tares, sarà per lo meno data possibilità all’amministrazione di valutare i criteri di emissione dei parametri, mentre nel 2013, adeguandosi a quanto era stato imposto ai Comuni, le categorie produttive hanno pagato di più e per Aprica, che è una località turistica, l’imposta si è abbattuta pesantemente su ristoranti, pizzerie e bar. Infine ci sarà la Tasi (dall’1 per mille al 2,5 per mille) riferita ai servizi come illuminazione e pulizia neve ed anche in questo caso l’importo sarà importante.
Insomma per Cioccarelli le amministrazioni si ritrovano nuovamente a fare gli «esattori di un governo centrale che continua a prelevare soldi dai cittadini, tagliando trasferimenti e obbligando l’amministrazione ad aumentare le tasse – continua -. Qualche cittadino mi ha detto che, se devo alzare le tasse, allora tanto vale non realizzare le opere. Vorrei precisare che tutti gli interventi che stiamo portando avanti sono finanziati con contributi extracomunali».
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