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Vecchio 18-11-13, 21:16   #1
Gianmario
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Data Registrazione: 16-12-08
Località: Sondrio
Messaggi: 334
Predefinito Gravissima sciagura in Val Belviso

Nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della sciagura del Vajont, anche nella nostra valle si ricordano numerose vittime che nel corso del secolo passato hanno perso la vita durante la realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica. In particolare sono da poco trascorsi 60 anni da un drammatico incidente occorso in Val Belviso durante la costruzione della diga di Frera:



Gravissima sciagura in Val Belviso
Cinque morti e numerosi feriti
Tragico bilancio di due esplosioni in una galleria di Frera

Una sciagura di gravissime proporzioni per la ineluttabile tragicità si è abbattuta nella mattina del 25 settembre su una squadra di minatori nella galleria di un costruendo complesso idroelettrico che la Falk sta eseguendo in località Frera, Valle Belviso sopra Aprica, in comune di Teglio.
Un gruppo di minatori stava provvedendo all’innesco con detonatori elettrici di una serie di mine, che avrebbero dovuto brillare simultaneamente una volta collegati con fili all’esterno. Mentre 5 minatori erano intenti a questo lavoro, una mina, per cause ancora imprecisate, esplodeva improvvisamente investendoli in pieno. L’operaio Moretti Mario da Ponte – di anni 49 – ebbe il corpo letteralmente crivellato dalle schegge, per cui decedeva durante il trasporto all’Ospedale Civile di Sondrio. Del Cao Giovanni da Teglio – di anni 39 – è stato ricoverato all’Ospedale di Tirano per ferite diffuse con prognosi riservata. Maffenini Arturo da Teglio di anni 22 – ricoverato all’Ospedale Civile di Tirano per ferite multiple. Moretti Agostino da Ponte – di anni 30 – ricoverato all’Ospedale Civile di Sondrio, vi decedeva il giorno successivo. Lorenzo De Buglio da S. Giacomo di Teglio, che versa in gravissime condizioni pure all’Ospedale Civile di Sondrio.
La Direzione dei lavori in corso, dopo le prime indagini, ha avanzato l’ipotesi che l’esplosione potrebbe essere stata provocata da una scarica elettrica, determinata da un temporale in corso, che deve aver colpito il binario all’esterno della galleria, pervenendo così ai fili delle cariche delle mine.
Ma il tragico bilancio delle vittime doveva ancora inesorabilmente salire. Verso le ore 10.45 successive, allo scopo di evitare altre esplosioni delle mine rimaste cariche, tre operai specializzati in questo genere di lavoro, Domenico Balbinot, di anni 54, da Caneva (Prov. Di Udine), Moretti Giovanni di anni 35 da Tresenda, e Michele Pola di anni 54, da Castello dell’Acqua, s’inoltravano nella galleria per procedere al disinnesco delle mine inesplose. Mentre costoro, con estrema cautela stavano intenti al delicato lavoro una nuova, spaventosa deflagrazione investiva i tre operai, lacerandone i corpi terribilmente. Immediatamente accorsero altri operai la cui opera però rimaneva vana perché si trovarono davanti ai resti di tre salme orribilmente straziate.
A cinque è salito così il numero dei morti senza contare i feriti gravi ricoverati negli ospedali di Sondrio e Tirano.
L’autorità ha disposto perché si provveda con particolare cura alla ricerca della precisa causa che ha provocato il gravissimo duplice disastro.
Siamo a conoscenza che le ACLI hanno immediatamente preso contatto con i famigliari per le pratiche relative alle rendite superstiti, rendite temporanee ed eventualmente rendite per riduzione permanente di capacità lavorativa. Ci consta, inoltre, che l’INAIL ha provveduto, nello stesso giorno della sciagura, a liquidare ai familiari l’assegno di morte per i cinque operai deceduti ed ha provveduto affinché le pensioni vengano corrisposte con effetto immediato.

Corriere della Valtellina, 3 ottobre 1953



Ultima modifica di Gianmario : 19-11-13 alle ore 15:02
Gianmario non  è collegato   Rispondi Citando
Vecchio 19-11-13, 12:44   #2
Ezio
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Messaggi: 179
Predefinito Riferimento: Gravissima sciagura in Val Belviso

Gentile Gianmario Ti ringrazio, per la Tua sensibilità d’animo, d’aver ricordato quella terribile tragedia. Conosco quella imponente diga frutto del lavoro di tanti tecnici, maestranze e operai , frutto anche di vite purtroppo perse sul lavoro. Ho avuto come collega di lavoro alla Falck uno degli scampati ( ferito gravemente ) in quella terribile sciagura. Ogni volta che mi raccontava il fatto, con la voce commossa, aveva le lacrime agli occhi nel ricordo degli amici deceduti. Viva in noi, per sempre, il loro ricordo.
Ezio non  è collegato   Rispondi Citando
Vecchio 19-11-13, 18:45   #3
Gianmario
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Data Registrazione: 16-12-08
Località: Sondrio
Messaggi: 334
Predefinito Gravissima sciagura in Val Belviso

Grazie Ezio.
Aggiungo anch’io un ricordo, quello di una bambina di 12 anni che quel giorno ha perso il papà e si è ritrovata sola in una stanza buia. Ha dovuto crescere in fretta, ma non ha dimenticato e ha voluto che suo figlio avesse quel nome. Poi, qualche anno fa, chi tutto può ha voluto che si ritrovassero. Mia mamma e mio nonno...
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