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La mia cucina.
Ricette e tradizioni di montagna
di Bruno Corvi


Genere Ricettario
Anno pubblicazione 2003
Numero pagine 132
Dimensioni 12x20,5 cm
Casa editrice tipografia Polaris


"Non esclusive raffinatezze o ricercati piatti improponibili al vasto pubblico e alla cucina di ogni giorno, al contrario (lo chef) punta sulla semplicità degli ingredienti, sulla reale fattibilità da parte di ciascuno e sulla genuinità, caratteristiche che rendono le ricette di Bruno Corvi adatte al ménage familiare di ogni casa, anche il più modesto".
Con queste parole Gianluigi Garbellini descrive, nella prefazione, "La mia cucina. Ricette e tradizioni di montagna", il volume di Bruno Corvi, pubblicato nel 2003.
Il libro, 140 pagine, raccoglie le ricette del passato (quello della giovinezza di Corvi), contiene un vocabolarietto di cucina, la descrizione di dodici tradizioni, oltre a altre utili indicazioni sulla cucina montanara della nostra zona. Il tutto con uno spirito, come si diceva, familiare, anche se non per questo il repertorio appare scarno o senza originalità.
Al contrario fornisce, con strabiliante ricchezza, un'ampia gamma di proposte, attinte in buona parte dalla tradizione popolare che ha potuto accostare anche nei suoi numerosi viaggi, sempre rielaborate con sorprendente creatività dal cuoco che, con abilità – e qui sta l'arte – sa trasformare gli ingredienti della "cucina povera contadina" in gustosissimi e nutrienti piatti che fanno gola al palato più esigente. Fra questi dominano i primi piatti della Valtellina, anche delle vallate vicine, che Bruno – noto ad Aprica come zio Bruno ha insegnato ai suoi alunni in estate. "Nei mesi estivi organizzo dei corsi di cucina tipica – racconta – che hanno un notevole successo di partecipazione e gradimento.
E proprio dalle persone che hanno aderito all'iniziativa è venuta l'idea di raccogliere il materiale in un libro. Una proposta che unita al desiderio di far rivivere anche i ricordi d'infanzia ha dato frutto al volumetto.
In cucina, dove ho trascorso gran parte della mia vita, ho avuto modo di specializzarmi su ricette gastronomiche anche sofisticate, ma non ho mai dimenticato e ho sovente riproposto quegli antichi sapori genuini che di tanto in tanto si gradisce riassaporare e che ricordano l'infanzia, la fame dei ragazzi, a volte anche la miseria e le sofferte abitudini di un duro, ma dignitoso vivere montanaro".
Ecco, dunque un simpatico e inconsueto manuale dell'arte culinaria, leggendo il quale si apprenderanno sì i segreti di un perfetto impasto dei pizzoccheri o i mille modi di cucinare la polenta (Corvi ne propone addirittura diciotto), ma anche qualche tradizione di Aprica, dalla battitura della segale alla raccolta dei mirtilli, dalla risega all'argat.

Il libro è acquistabile nelle edicole e librerie di Aprica e sul sito www.brunocorvi.it.
 
 
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