Motta: litigio fra fratelli
«Se i “canali giusti” sono un mutuo, direi proprio che l’amministrazione comunale di Villa e il consigliere Fernando Magro non li hanno trovati!». Polemica a Motta. A sollevarla Gianmario Magro che di Fernando è il fratello. Si sa come vanno certe volte le cose. Fratelli di sangue, ma divisi dalla politica e dai punti di vista. Gianmario Magro – che già nella passata amministrazione era consigliere di minoranza, mentre il fratello lo era di maggioranza – dice la sua sulla questione dei lavori di ristrutturazione ed eliminazione delle barriere architettoniche delle ex scuola di Motta.
Precisa di «ritenere più che positivo tale intervento poiché, in frazioni disagiate come la nostra – afferma -, avere a disposizione strutture a servizio della collettività, serve a tenere vivi i rapporti sociali che, mai come in questo periodo, sembrano passati in secondo ordine. Un valore aggiunto è la presenza, a Motta, di un gruppo che, in modo organico, legato solo dall’amicizia e dal senso di appartenenza alla propria comunità, con il loro volontariato, oltre ad aver dato l’impulso per la realizzazione, esaltano ancora di più il valore di tale opera».
Ma c’è un “ma”. Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Magro (Fernando, questa volta) lo hanno lasciato perplesso, «per cui mi sono sentito di dover fare alcune precisazioni – afferma -. Innanzitutto non ho capito come un giorno di festa possa essere offuscato da dichiarazioni come “voler togliersi qualche sassolino dalle scarpe”, dichiarazioni, che non motivate, lasciano spazio a chissà quali interpretazioni. Di certo, in un momento di ristrettezza economica, è sicuramente di non poco conto l’intervento effettuato nella mia frazione. Ho letto con interesse e un po’ di stupore che i soldi per finanziare tale opera sarebbero stati stanziati grazie ai canali giusti attivati dello stesso consigliere. Bei canali! Un mutuo pluriennale contratto del Comune. A titolo di cronaca vorrei ricordare che quest’opera sarebbe potuta essere finanziata da Regione Lombardia, se non fosse che, per incapacità o distrazione, non è stata inserita parte della documentazione nella domanda». Magro, per essere precisi, cita il documento sul Burl della Regione in cui, in merito al progetto di Motta, si dice che mancano il piano di manutenzione dell’opera, il piano di sicurezza, il crono programma e lo schema di contratto. Anche il secondo lotto del polifunzionale di Villa ha avuto la stessa sorte per mancanza di piano di manutenzione.
Ed ecco la stoccata: «In un Comune che da oltre un trentennio è amministrato, alternativamente, sempre delle stesse persone, dove il sindaco risulta essere responsabile dell’ufficio tecnico, dov’è presente un segretario comunale e dove il consigliere in questione cura l’iter della pratica – conclude -, mi chiedo come si possano verificare queste elementari mancanze che ricadono come sempre, sulla nostra collettività».
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