Non brilla il mercato delle mele
Quanto entrerà in tasca agli agricoltori ancora non si conosce con esattezza perché il collocamento delle mele sul mercato non è concluso, ma in base alle proiezioni, la campagna 2013-2014 della mela valtellinese non sarà particolarmente brillante.
«Diciamo che la campagna non sarà né eccelsa né troppo triste – puntualizza il direttore commerciale di Melavì, Tiziano Caprioli -. Il mercato risente dell’andamento generale dell’economia. La gente spende i propri soldi con cautela, con la crisi il consumo alimentare si è ridotto di molto. Inoltre va considerato il livello di produzione: lo scorso anno la produzione è stata in Europa inferiore di oltre il 20 per cento e in Italia del 15 per cento». Una percentuale alta che ha consentito di “collocare” meglio le poche mele che c’erano, in pratica. Quest’anno – paradossalmente – ci sono più mele e il mercato non è molto vivace.
Poi va considerata la pezzatura delle mele: «Quest’anno abbiamo avuto un’incidenza di calibri più bassa, cioè abbiamo raccolto mele più piccole - prosegue Caprioli – e questo incide sul valore, la mela più piccola costa un po’ meno. La mela “giusta” per il mercato italiano va dagli 8 centimetri ai 9 centimetri di diametro. Quest’anno siamo sotto di mezzo centimetro. Non è un fatto drammatico, perché la gente oltre un certo livello di prezzo non spende e dunque si va incontro alle necessità (di borsellino) dei consumatori, ma anche questo aspetto contribuisce a delineare gli aspetti del mercato».
In base ai dati diffusi dal presidente di Melavì, Gian Luigi Quagelli in concomitanza con la raccolta delle mele e confermati ora che la raccolta si è conclusa, nel 2013 sono 230mila i quintali di mele raccolte, contro i 281mila del 2011 (senza contare l’annata 2012, che era stata fortemente penalizzata dalla pesante grandinata che aveva quasi azzerato la produzione nella zona di Ponte in Valtellina). Quanto alle mele date all’industria nel 2011 erano 22mila quintali, nel 2013 sono state 30mila quintali. Il calo riguarda in particolare le Red delicious. Nel 2011 le mele rosse raccolte sono state, infatti, 110mila quintali, oggi sono 82mila quintali. Una diminuzione notevole che d’altronde era già evidente in primavera durante la fioritura. Sulle Golden (mela gialla), invece, il calo è inferiore: nel 2011 ne sono state raccolte 115mila quintali, quest’anno 90mila quintali. Questo dato va considerato alla luce della trasformazione attuata, perché una parte dei frutteti di Golden è stata estirpata e trasformata in coltivazione di Gala.
|