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Vecchio 26-02-14, 07:39   #1
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Predefinito Piero Grasso ad Aprica

Ospite illustre ad Aprica. Piero Grasso, presidente del Senato, si è concesso qualche giorno di vacanza nella località, che frequenta dagli anni Novanta quando partecipava all’evento benefico “Un giorno di sole”, insieme ad altri magistrati.
Eletto quasi un anno fa senatore dopo una vita in magistratura e nominato pochi giorni dopo presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Grasso ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni aprichesi per un incontro informale durante il quale ha svelato qualcosa di sé e del futuro del Senato. Alla domanda se sia più impegnativa la nuova carica o quella precedente di procuratore capo dell’antimafia, Grasso ha risposto che «impegnative lo sono entrambe, perché sono abituato ad assolvere i miei incarichi sempre con il massimo impegno – ha rivelato -. La differenza è che prima potevo vedere, direi toccare con mano, i risultati concreti di quanto fatto. Ora invece è diverso, si fatica a vedere la traduzione pratica del lavoro parlamentare; a capire se, quando e quali conseguenze concrete ci saranno per la vita delle persone. La macchina legislativa è complicata, i tempi sono lunghi, a volte interminabili». Peraltro Grasso potrebbe essere l’ultimo presidente del Senato della Repubblica italiana, almeno così come lo conosciamo. «Se la riforma costituzionale vedrà la luce sarà la benvenuta – ha aggiunto -. Certo dispiacerà un po’, andando in giro per l’Europa e per il mondo, non poter più parlare del nostro glorioso Senato, di un’istituzione parlamentare praticamente unica, nobile e antico retaggio storico-politico. Io ho già espresso la mia idea di come potrebbe e dovrebbe diventare l’assemblea di Palazzo Madama. Non una Camera legislativa come lo è ora, doppione di Montecitorio, ma un consesso per lo studio e l’approfondimento, ad esempio, dei grandi temi etici, quelli legati alla persona: eutanasia, eugenetica, famiglia... Insomma un organismo consultivo di alto livello, che sia anche contemporaneamente Camera delle Autonomie e delle Regioni. Certo, vedrei bene una riduzione numerica dei suoi componenti di un buon 30 per cento».
Ma l’incontro, avuto con il sindaco Carla Cioccarelli e il vice Bruno Corvi, oltre a pochissimi invitati, tra i quali Fausto Bozzi e consorte Mariangela in rappresentanza degli impiantisti e degli albergatori, ha riservato anche uno scambio di doni. Grasso ha vergato una dedica al sindaco sul nuovo calendario realizzato dalla Nazionale di calcio Magistrati in favore del Tribunale dei Disabili, ricevendo in cambio dal primo cittadino, che è anche presidente del Bim, un libro edito dall’omonimo consorzio e un cesto di prodotti tipici, omaggio riservato anche a Piero Calabrò.
La seconda carica dello Stato ha parlato anche del suo soggiorno e raccontato che le ore più belle sono state quelle trascorse nel pomeriggio ai Campetti col nipotino di sette anni. Sulle piste di tutto il comprensorio, a sciare quasi senza sosta, è stato accompagnato dal maestro Alberto Paco Polatti che, vista la passione e la bravura del senatore, ha proposto di assegnargli la qualifica di maestro onorario della Scuola Sci Aprica.
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Vecchio 28-02-14, 21:40   #2
Scoschorosa
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Predefinito Riferimento: Piero Grasso ad Aprica



Mitico. Speriamo ne parli con gli altri colleghi del Senato e della Camera e con Renzi.






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Ospite illustre ad Aprica. Piero Grasso, presidente del Senato, si è concesso qualche giorno di vacanza nella località, che frequenta dagli anni Novanta quando partecipava all’evento benefico “Un giorno di sole”, insieme ad altri magistrati.
Eletto quasi un anno fa senatore dopo una vita in magistratura e nominato pochi giorni dopo presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Grasso ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni aprichesi per un incontro informale durante il quale ha svelato qualcosa di sé e del futuro del Senato. Alla domanda se sia più impegnativa la nuova carica o quella precedente di procuratore capo dell’antimafia, Grasso ha risposto che «impegnative lo sono entrambe, perché sono abituato ad assolvere i miei incarichi sempre con il massimo impegno – ha rivelato -. La differenza è che prima potevo vedere, direi toccare con mano, i risultati concreti di quanto fatto. Ora invece è diverso, si fatica a vedere la traduzione pratica del lavoro parlamentare; a capire se, quando e quali conseguenze concrete ci saranno per la vita delle persone. La macchina legislativa è complicata, i tempi sono lunghi, a volte interminabili». Peraltro Grasso potrebbe essere l’ultimo presidente del Senato della Repubblica italiana, almeno così come lo conosciamo. «Se la riforma costituzionale vedrà la luce sarà la benvenuta – ha aggiunto -. Certo dispiacerà un po’, andando in giro per l’Europa e per il mondo, non poter più parlare del nostro glorioso Senato, di un’istituzione parlamentare praticamente unica, nobile e antico retaggio storico-politico. Io ho già espresso la mia idea di come potrebbe e dovrebbe diventare l’assemblea di Palazzo Madama. Non una Camera legislativa come lo è ora, doppione di Montecitorio, ma un consesso per lo studio e l’approfondimento, ad esempio, dei grandi temi etici, quelli legati alla persona: eutanasia, eugenetica, famiglia... Insomma un organismo consultivo di alto livello, che sia anche contemporaneamente Camera delle Autonomie e delle Regioni. Certo, vedrei bene una riduzione numerica dei suoi componenti di un buon 30 per cento».
Ma l’incontro, avuto con il sindaco Carla Cioccarelli e il vice Bruno Corvi, oltre a pochissimi invitati, tra i quali Fausto Bozzi e consorte Mariangela in rappresentanza degli impiantisti e degli albergatori, ha riservato anche uno scambio di doni. Grasso ha vergato una dedica al sindaco sul nuovo calendario realizzato dalla Nazionale di calcio Magistrati in favore del Tribunale dei Disabili, ricevendo in cambio dal primo cittadino, che è anche presidente del Bim, un libro edito dall’omonimo consorzio e un cesto di prodotti tipici, omaggio riservato anche a Piero Calabrò.
La seconda carica dello Stato ha parlato anche del suo soggiorno e raccontato che le ore più belle sono state quelle trascorse nel pomeriggio ai Campetti col nipotino di sette anni. Sulle piste di tutto il comprensorio, a sciare quasi senza sosta, è stato accompagnato dal maestro Alberto Paco Polatti che, vista la passione e la bravura del senatore, ha proposto di assegnargli la qualifica di maestro onorario della Scuola Sci Aprica.
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